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ITALIA

Al via i rilievi, molti giorni per liberare la linea

Lodi, treno deragliato: evitata la strage perché carrozze vuote di prima classe in testa

Fonti investigative al lavoro sul luogo dell'incidente. Le carrozze vuote della prima classe del Frecciarossa deragliato "sono state trascinate per circa 400 metri tra le pietre". Altro incarico a chi lavorò a scambio

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Ci vorranno "diversi giorni, forse anche settimane" per liberare la linea ferroviaria occupata da quel che resta del Frecciarossa deragliato a Ospedaletto Lodigiano. Lo riferiscono fonti investigative, al lavoro sul luogo dell'incidente. "La priorità è liberare la linea al più presto", spiegano. Ieri il procuratore Domenico Chiaro aveva detto ottimisticamente che nel giro di due giorni si sarebbe riusciti a portare via i vagoni.

Sul luogo dell'incidente ferroviario in cui ieri hanno perso la vita due macchinisti, a Ospedaletto Lodigiano, la polizia scientifica di Roma sta effettuando i primi rilievi sui binari, mentre il Nucleo operativo incidenti ferroviari si sta dedicando all'analisi dei vagoni. E' cominciata inoltre l'acquisizione dei dati dai sistemi di registrazione che regolano la circolazione ferroviaria e l'analisi delle scatole nere. Non sono presenti telecamere che possano avere registrato la scena del deragliamento, fornendo quindi indicazioni utili alla procura.

La polizia scientifica ha recuperato l'hard disk delle telecamere che da mesi erano state posizionate sul perimetro della stazione di segnalamento dove ha finito la sua corsa la motrice del Frecciarossa.

Altro incarico a chi lavorò a scambio
Intanto, sono stati destinati ad altro incarico i cinque dipendenti di Rfi che lavorarono allo scambio ferroviario che ha causato il deragliamento. Non sono dunque stati sospesi, a quanto si apprende, ma destinati ad un incarico in ufficio  Si tratta della normale procedura in attesa dell'inchiesta interna delle Ferrovie e di quella della Procura di Lodi.

Evitata strage perché prima classe in testa
A evitare che l'incidente ferroviario vicino a Lodi provocasse un numero maggiore di vittime, è stata la circostanza che in testa al convoglio ci fosse la prima classe, che, di solito, è più vuota delle altre, tenuto anche conto che a quell'ora del mattino i passeggeri erano in generale pochi. "Se la carrozza numero 8 fosse stata in testa, sarebbe stata una strage", ragiona un investigatore che ricorda come non sempre la prima classe del Frecciarossa sia in testa. Le carrozze vuote della prima classe del Frecciarossa deragliato "sono state trascinate per circa 400 metri tra le pietre". A generare il deragliamento potrebbe essere stato un "errore umano legato ai lavori di manutenzione" su uno scambio nei pressi della zona in cui il convoglio è uscito dai binari. 

Operato uno dei feriti
L'addetto alle pulizie che è rimasto ferito con una gamba fratturata nel deragliamento è stato ricoverato all'ospedale Maggiore di Lodi anziché dimesso come gli altri feriti lì arrivati, è entrato in sala operatoria per subire un'intervento alla gamba. L'intervento è riuscito. Il giovane resterà in osservazione almeno fino a domani per nuovi controlli e risonanze dopo l'operazione. Lui era l'ultimo dei 12 feriti portati nel nosocomio lodigiano che resta ricoverato.

Sciopero di 2 ore dei ferrovieri, trattenute vanno a famiglie macchinisti
Le Fs devolveranno a favore delle famiglie  dei macchinisti, deceduti nell'incidente di ieri a Lodi, le trattenute dalla busta paga per lo sciopero di 2 ore proclamato per oggi. A  comunicarlo, a quanto s'apprende, è stata l'azienda alle segreterie di Filt-Cgil, fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Taf, Fast Confsal e Orsa. Lo sciopero si è concluso alle 14.
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