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POLITICA

Possibilità del governo giallorosso

Luigi Di Maio: "Sì al voto dei ragazzi di 16 anni"

In Austria dal 2007 il voto è esteso anche ai sedicenni. La proposta è appoggiata anche dal presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e dall'alleato di Governo del Pd Nicola Zingaretti

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Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 Stelle e ministro degli Affari Esteri del neo governo giallorosso, con un post su Facebook ha parlato del voto ai minori di età: "Il voto ai sedicenni è una proposta che portiamo avanti da sempre e che sosteniamo con forza". Ascoltare i giovani, rispettarli e metterli al centro della politica.

Questa l'idea del grillino, già avanzata nel 2017 da Beppe Grillo attraverso un post sul suo blog dove spiegava che il M5S si sarebbe battuto per dare il diritto di voto ai sedicenni. Quindi un ritorno alla carica. "Se a 16 anni un giovane può lavorare e pagare le tasse, dovrebbe almeno avere il diritto anche di votare e scegliere chi decide della sua vita" scrive Di Maio che aggiunge: "Discutiamone subito in Parlamento, perché queste sono le riforme costituzionali che cambiano le prospettive di un Paese e che ci spronano a fare sempre meglio".



A chiederlo è anche l'ex premier Enrico Letta, ora direttore dell’Istituto di Studi politici a Parigi, che in un’intervista a La Repubblica dice di puntare sui giovani, aprendo il fascicolo dello Ius culturae - ovvero cittadinanza per il minore straniero, nato o entrato in Italia entro i 12 anni, che abbia frequentato regolarmente 5 anni di scuola - e di abbassare l’età di voto a 16 anni.

L'idea è appoggiata anche da Giuseppe Conte e Nicola Zingaretti
Il presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, ospite a Skuola.net, ha condiviso l'abbassamento del diritto al voto a 16 anni: "A quell'età i ragazzi hanno già una piena maturità psico-fisica. In altri ordinamenti giuridici è già cosi". La riflessione è già cominciata nell'ambito delle forze politiche di maggioranza che sostengono il governo, continua il premier, "ma ritengo piu' opportuno che ci sia un'iniziativa parlamentare".

Anche il segretario del Partito Democratico, Nicola Zingaretti, ha appoggiato il suo alleato di Governo Luigi Di Maio con un tweet: "Sono da sempre favorevole al voto dei sedicenni. La passione civile di tante ragazze e tanti ragazzi che incontro tutti i giorni rafforzano questa idea. Ora è tempo!".



In Italia godono del diritto di voto tutti i cittadini di almeno 18 anni. Per l'elezione del Senato, poi, è richiesta l'età minima di 25 anni. La stessa soglia minima per recarsi alle urne è presente anche in Usa, Canada, Cina, India e Russia.

In quali paesi si vota a 16 anni
L'Austria, paese appartenente all'Unione europea dal 1995, dal 2007 permette il voto anche per i sedicenni. In Austria per poter essere eletti bisogna avere almeno 18 anni (35 per diventare presidente della Repubblica). Nelle ultime elezioni ha vinto, come nel 2017, Sebastian Kurz, 33 anni, il più giovane capo di governo del mondo. E al voto è andato oltre il 75% degli aventi diritto (76,6%).

In Scozia gli under 18 hanno potuto votare nel Referendum per l’Indipendenza del 2014  e dall'anno successivo i più giovani possono esprimere il loro voto in tutte le consultazioni politiche (nazionali e locali) del loro Paese. Però l’esclusione dei sedicenni dal voto sulla Brexit (il 23 giugno del 2016) ha suscitato notevoli polemiche.

In Germania il diritto di voto ai sedicenni è garantito nelle elezioni dei Parlamenti di alcuni Länder (stati federati), così come in Norvegia, che nel 2011 ha fatto una sperimentazione estendendo il diritto ai sedicenni per le elezioni locali.

Nei Paesi extra-europei che permettono il voto ai sedicenni figurano l’Argentina, il Brasile, Cuba, l'Ecuador e il Nicaragua.
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