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POLITICA

Il MoVimento volta pagina

Luigi Di Maio si è dimesso da capo politico M5S: "Oggi si chiude un'era, è tempo di rifondarsi"

E' un passo indietro che non ha, però, il sapore dell'addio. Anzi, Di Maio nel corso del suo lungo intervento ha più volte sottolineato la volontà di continuare a dare il suo contributo, a partire dagli stati generali, per la crescita del Movimento

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"È il momento di rifondarsi, oggi si chiude un'era". Così Luigi Di Maio dal palco del Tempio di Adriano a Roma alla presentazione dei membri regionali del 'Team del futuro' del M5s. E aggiunge: "Ho cominciato a lavorare su questo discorso un mese fa". Ma "Da oggi la nostra organizzazione è definitiva. E posso dire di avere portato a termine il mio compito".

Volto tirato, commozione trattenuta a stento in alcuni passaggi, Luigi Di Maio ha illustrato la sua eredità, quello che lascia al popolo dei 5 stelle alla fine di un percorso lungo e complicato, ma portato a compimento: "Complimenti a tutti per essere stati eletti facilitatori, avete un grande compito da portare avanti. Finalmente abbiamo un Movimento organizzato con ruoli e compiti, da oggi potrete contare su persone competenti e legittimate che sapranno ascoltare bisogni ed esigenze e poi sapranno individuare persone che possano attuarle. La nostra organizzazione da oggi è definitiva. Dal territorio nasciamo e per stare al governo e dare risposte concrete serve stare sul territorio in maniera organizzata, ci ho lavorato un anno e posso dire di aver portato a termine il mio compito. Da oggi inizia il percorso per gli Stati generali".

Mi fido
"Tutto quello che facciamo si basa sulla fiducia, ci fidiamo delle persone. La storia ci dice che alcuni ci hanno tradito, ma per uno che ci ha tradito almeno dieci ci hanno confermato la loro fiducia, e hanno firmato leggi che hanno cambiato la vita degli italiani. Qualsiasi cosa accadrà mi fido di voi e di chi verrà dopo di me".

Scelte impopolari
"Ho protetto il Movimento da trappole e traditori, perciò a volte ho assunto scelte dure o che sembravano incomprensibili. Ma per fortuna abbiamo davanti a noi un percorso ancora lungo, di continua crescita. Le nostre cinque stelle cammineranno sulle gambe di milioni di italiani. Abbiamo costruito un futuro in cui sperare insieme a milioni di cittadini".

Fuoco amico
"Nessuna forza politica è stata sconfitta dall'esterno. I peggiori nemici sono quelli che uno non immagina mai di avere e che contraddicono i valori per cui si è lottato insieme. Sono le persone che al nostro interno non lavorano per il gruppo ma per la loro visibilità. Persone che non ci mettono la faccia, che criticano non per costruire ma per distruggere".

Grazie a Beppe e Gianroberto
"Per arrivare fin qui abbiamo fatto i salti mortali e li ho fatti anche io. A Beppe e Gianroberto va il mio grazie di cuore. Nulla sarà più come prima. Potete essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Molti mi hanno scritto di non mollare. Io non mollerò mai il movimento. Il movimento è la mia famiglia. Anzi, vi dico che io ci sarò agli stati generali. Anche io voglio portare qualche idea innovativa per la nostra amata Italia".

Diventiamo bussola
"E' un momento complesso per il M5s, altre realtà scimmiottano le sardine o il movimento di Greta per presentarsi come qualcosa di nuovo. Ma non basta riposizionarsi, bisogna essere bussola cercando di prevedere la direzione che prende la storia. E noi dobbiamo essere in grado di migliorare la vita degli italiani nei prossimi dieci anni". "Dobbiamo essere coraggiosi e fiduciosi al tempo stesso, ce la possiamo fare".

Il giudizio a fine mandato
"Il M5s non può essere giudicato dopo 20 mesi di governo, ma abbiamo il sacrosanto diritto di essere valutati alla fine della legislatura ed è anche per questo che il governo deve andare avanti. Alla fine sono convinto che i risultati arriveranno. Dobbiamo avere il tempo per mettere a posto quello che hanno messo in disordine quelli di 30 anni prima".

I mercati non capiscono
"Ho visto che dopo la notizia delle dimissioni il titolo di Autostrade è salito sul mercato. Significa che i mercati non hanno capito niente, perché M5s non rinuncerà alla battaglia sulla revoca delle concessioni.

E ora Crimi
"Mi dimetto da capo politico del Movimento. Da stasera le mie mansioni di capo politico passeranno, come da regolamento, al membro anziano del comitato di garanzia Vito Crimi. Vito e il team del futuro ci porteranno fino agli stati generali". 

Casaleggio: "Mio padre conosceva il suo valore"
"Rispetto la decisione di Luigi di Maio. Luigi ha avuto il grande ruolo in questi anni di dimostrare che questo Movimento poteva sedere sui banchi del governo, poteva portare a casa le grandi riforme che chiedeva nelle piazze e dai banchi dell'opposizione. La sua resilienza da agonista gli ha permesso di raggiungere grandi risultati personali, ma soprattutto per una grande comunità di persone". Lo scrive Davide Casaleggio su facebook. "Quando era ora di metterci la faccia o rimetterci le ore di sonno Luigi è sempre stato in prima linea anche su scelte che non condivideva, ma rispettava perché scelte a maggioranza". "Sa che per ogni parola di attacco a Luigi ce ne sarebbero volute altre dieci di elogio per tutto il lavoro che ha portato e continua a portare avanti, e per tutto quello che è riuscito ad ottenere. E tutto questo lo sapeva anche mio padre. Voglio quindi dire grazie pubblicamente a Luigi per tutto quello che ha fatto fino ad oggi per il Movimento e per il suo impegno futuro a difendere il MoVimento, con il cuore".

Fico: "Si apre fase nuova, ora confronto schietto" 
"Con Luigi abbiamo percorso molta strada insieme. Un percorso importante, iniziato tanti anni fa e che continua ancora oggi. Con lui mi sono confrontato spesso, anche vivacemente. A volte abbiamo avuto visioni e opinioni diverse su alcuni temi e questioni da affrontare. Credo però che questo sia il momento per ringraziare Luigi del suo impegno e della dedizione di questi anni, che nessuno può mettere in discussione". Lo scrive su Facebook il presidente della Camera, Roberto Fico.

"Ma ogni percorso conosce fasi diverse. Il Movimento si è assunto una responsabilità nei confronti dei cittadini e deve portare avanti il lavoro avviato nel tempo, grazie al contributo di attivisti e portavoce, presenti nei vari livelli istituzionali - aggiunge -. Lo deve fare con rinnovata energia, con serietà e tenacia, con l'impegno quotidiano dei gruppi parlamentari. Quello che succede oggi non cambia in alcun modo questo percorso e l'impegno nel governo".

Appendino: "Grazie Luigi"
"Voglio dirti grazie perché nonostante tutto, anche nonostante gli errori, che inevitabilmente ci sono stati, non hai mai mollato". Così il sindaco di Torino Chiara Appendino, che sul suo sito ha commentato le dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico del Movimento 5 Stelle. "Hai dimostrato che credendo in qualcosa, magari non si spostano le montagne, ma si fanno i Governi. Hai dimostrato che la politica della concretezza e della serietà si può contrapporre a quella dello show e delle campagne elettorali permanenti. Che il rispetto, nelle Istituzioni, viene prima di tutto. Hai dimostrato che solo sporcandosi le mani e rimettendoci del proprio si possono cambiare le cose. E hai dimostrato che il bene del Paese viene prima di qualsiasi altra cosa, a partire dal consenso".

Raggi: "Avanti a testa alta, rimbocchiamoci le maniche"
"Luigi #DiMaio avanti a testa alta. Il cammino da fare è lungo, complesso ma entusiasmante: rimbocchiamoci le maniche!". Lo ha scritto su Twitter il sindaco di Roma, Virginia Raggi, dopo le dimissioni di Luigi Di Maio da capo politico del Movimento 5 Stelle.

Conte: "A lui il merito di tanti risultati"
"La scelta di Luigi Di Maio di lasciare la guida del Movimento 5 Stelle mi rammarica, ma è una decisione di cui prendo atto con doveroso rispetto. Bisogna riconoscergli il merito di tanti risultati ottenuti: penso all'impegno profuso per la giustizia sociale e la legalità, a misure come il reddito di cittadinanza, la legge anticorruzione e la lotta ai privilegi della classe politica. Luigi è stato il protagonista della realizzazione di questi valori cardine del Movimento: si è sempre battuto per essi e sono sicuro che continuerà nell'impegno in questa direzione. La sua decisione rappresenta una tappa di un processo di riorganizzazione interna al Movimento 5 Stelle ormai in corso da tempo e che, sono persuaso, non avrà alcuna ripercussione sulla tenuta dell'Esecutivo e sulla solidità della sua squadra. Il Movimento deve affrontare questa nuova fase. Ora dovrà completare questo processo e abbracciare con coraggio ed entusiasmo le nuove sfide che dovrà affrontare. Auguro a Vito Crimi di svolgere al meglio il lavoro che lo attende. Con Luigi Di Maio continueremo a lavorare fianco a fianco fino al 2023 per consolidare il ruolo di primo piano dell'Italia nell'Europa e nel mondo". Così in una nota il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. 

Salvini: il governo è finito
"Di Maio abbandona la guida dei 5 Stelle al tracollo, Zingaretti annuncia lo scioglimento del PD, Renzi litiga con tutti. Il governo è finito". Lo dichiara il leader della Lega, Matteo Salvini.

Zingaretti: abbraccio Di Maio, in bocca al lupo a Crimi 
"A Luigi Di Maio un abbraccio per una scelta difficile che rispettiamo. A Vito Crimi un grande in bocca al lupo. C'è un'Italia che ha bisogno di crescita, lavoro, equità. Continueremo a lavorare per dare risposte e soluzioni concrete alle persone". Lo dice Nicola Zingaretti, su twitter.

Forza Italia: Di Maio non si è dimesso, è stato licenziato
"Più che dimettersi Di Maio è stato licenziato visto che non sarà più neanche capo delegazione del Movimento 5 Stelle al governo. Nulla più, nulla meno di quanto
già fatto da Conte questa estate che non l'ha voluto vicepremier. Al di là delle parole sterili e colme di inutile retorica, l'unica verità è che con oggi si conclama il fallimento dei grillini, della loro visione del Paese, di un progetto politico fuori da ogni schema istituzionale e, a tratti, lontano dalla stessa Costituzione". Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli.

Pizzarotti: è l'inizio della fine
"Siamo alle battute finali, le dimissioni sono soltanto l'inizio". Lo dice Federico Pizzarotti, sindaco di Parma ed ex esponente del M5s, commentando le dimissioni di Luigi di Maio da leader del movimento. Un epilogo che Pizzarotti rivendica di aver previsto nel 2016, "prima di lasciare un movimento che, già allora, era morente", scrivendo nel suo libro (Una rivoluzione normale): "Un giorno il Movimento 5 Stelle arriverà a formare una grande assemblea di eletti. Lo dovrà fare per non farsi consumare dalle lotte intestine (...). Lo si chiami congresso o con altro nome, ma avverrà". Oggi, spiega su Facebook il sindaco, "aspettavo solo di poter riprendere quella pagina e mostrarla, perché il tempo è galantuomo e perché aspettando sulla riva del fiume, prima o poi, ci vedi passare tutti, ma proprio tutti".

Oggi, aggiunge il parmigiano, "la realtà vince sul populismo di quei pochi che hanno portato il movimento allo sbando". All'Italia, conclude il sindaco, "non serve una politica urlante e incapace di gestire i grandi problemi dell'attualità, dalla precarietà del lavoro alla qualità della vita. Serve una politica pragmatica che ritrovi nella sua azione le soluzioni ai problemi degli italiani".

New York Times: uscita Di Maio aumenta caos
Quando nel 2018 il M5S "prese il potere, Luigi Di Maio, il leader del partito con la faccia da bambino vestito in modo impeccabile, emerse come il volto rassicurante di una forza politica che passava dall'essere un movimento di protesta ad un partito maturo di governo. Oggi Di Maio è diventato il volto di un partito nel caos e di una coalizione di governo in profonda difficoltà tra il crollo nei sondaggi e una crescente insoddisfazione interna".

Così il New York Times in una corrispondenza da Roma descrive l'addio di Di Maio da leader politico del M5S, "un'uscita che aumenta le prospettive ancora di un'altra crisi di governo in Italia ed elezioni anticipate che potrebbero aprire la porta al leader della destra Matteo Salvini".

Crimi: assumo incarico con umiltà
"Luigi Di Maio ha deciso di rimettere il suo mandato di capo politico del MoVimento 5 Stelle. In virtù del nostro statuto, spetta ora al membro più anziano del Comitato di Garanzia svolgere questo ruolo. Ovvero a me". Vito Crimi, viceministro dell'interno nel Governo Conte II e capo politico facente funzioni del MoVimento5Stelle a seguito delle dimissioni di Luigi Di Maio, in serata ha voluto precisare il suo ruolo di "traghettatore" inviando un lungo messaggio ai militanti. "Assumo questo incarico - ha detto - con l'umiltà e la riconoscenza che si deve alle migliaia di cittadini che da anni contribuiscono alle nostre attività con idee, proposte, azioni concrete. Lo assumo con la consapevolezza di dover sostenere una grande responsabilità: quella di un Movimento che in dieci anni ha avuto una crescita inimmaginabile e che adesso deve essere accompagnato verso una nuova fase, e verso nuovi obiettivi che guardano al futuro".
 
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