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POLITICA

Dopo le elezioni

M5S, Di Maio: no a un governo istituzionale o di tutti. Tornare al voto non ci spaventa

Il leader dei Cinque Stelle incontra la stampa estera: "Le presidenze delle Camere non riguardano la questione del governo, ma sono figure di garanzia che riguardano il Parlamento"

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"Non contempliamo alcuna ipotesi di governo di tutti o istituzionale: gli italiani hanno votato un candidato premier". Lo afferma il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, incontrando la stampa estera."Tornare a votare? Questo non ci spaventa". E precisa: "Le presidenze delle Camere non riguardano la questione del governo, non devono essere legate a dinamiche di governo, ma sono figure di garanzia che riguardano il Parlamento".

"Appello a tutti, serve responsabilità"
"La parola chiave è responsabilità. Facciamo appello alla responsabilità a tutte le forze politiche. Sento solo parlare di leader e segreterie: mettiamoci al lavoro per l'Italia". Continua Di Maio e ribadisce: "Non siamo disponibili a immaginare una squadra di governo diversa da quella espressa dalla volontà popolare: c'è stata una grande investitura". 

"Non stravolgere politica estera ma far valere di più l'Italia" 
"Se dovessimo andare al governo come spero la nostra linea non è isolare l'Italia ma che sia un paese che comunica il più possibile con il resto del mondo". "L'Italia - annuncia - con noi resterà nell'Unione europea, con l'ambizione di cambiare le cose che non funzionano". "Non credo - aggiunge - che ci sia da stravolgere la politica estera dell'Italia ma farla valere di più. Mi chiedono se il mio primo viaggio da premier lo farei a Mosca o negli Usa, io dico Bruxelles".

"Padoan irresponsabile, avvelena i pozzi"
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Le nostre misure economiche saranno sempre ispirate alla stabilità del Paese: non vogliamo trascinare le dinamiche economiche nelle diatribe politiche. Credo che oggi Padoan sia stato molto irresponsabile a trascinare le questioni tra Italia e Bruxelles rispondendo 'non so' a proposito del futuro dell'Italia. E' stata quasi una provocazione, come a dire che 'ora che me vado all'opposizione avveleno i pozzi. Tutti siamo chiamati alle responsabilità".  

"Non incoraggio cambi di casacca ma dialogo" 
"Il tema dei cambi di casacca interessano i singoli parlamentari, non sto incoraggiando cambi di casacca, ci mancherebbe altro. Siamo per rivedere il vincolo di mandato. Ma credo nella democrazia parlamentare, è giusto che le forze politiche dialoghino, si confrontino sulle leggi, non sulle cariche". 

"Ok taglio debito ma servono misure espansive. Tutelare di più made in Italy" 
"L'Unione europea deve tutelare il made in Italy sempre di più, c'è tanto da fare e io credo molto nel dialogo e soprattutto nella presenza: noi come Parlamento italiano abbiamo bisogno di schierare la squadra in campo per vincere la partita e abbiamo tanto da fare con il nostro corpo diplomatico e funzionari".  Il capo politico del M5S sottolinea di essere a favore di una "cultura espansiva ma con l'obiettivo di ridurre il debito", tagliando "ciò che non serve" e mettendo in campo "misure espansive per ripagare il debito pubblico".   
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