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MONDO

Spagna

Madrid, Corte Costituzionale annulla dichiarazione indipendenza. Sciopero generale in Catalogna

Intanto il premier del Belgio sottolinea che il deposto presidente catalano Puigdemont "è un cittadino europeo che deve rispondere delle proprie azioni, con i suoi diritti e doveri, senza privilegi". 

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 La corte costituzionale spagnola ha dichiarato "nulla", come previsto, la proclamazione della'Repubblica' indipendente adottata il 27 ottobre scorso dalparlamento catalano.  La settimana scorsa su richiesta del governo di Madrid la consulta spagnola aveva 'sospeso' in forma cautelare ladichiarazione di indipendenza catalana.

Sciopero generale in Catalogna: strade e autostrade bloccate
Traffico stradale e ferroviario interrotto in diversi punti della Catalogna per lo sciopero generale contro la "repressione" dello stato spagnolo e per la liberazione dei "detenuti politici". Migliaia di persone si sono concentrate su Piazza Sant Jaume a Barcellona davanti al palazzo del Govern per chiedere la liberazione dei 10 "detenuti politici" catalani, fra cui 8 ministri, in carcere a Madrid. Nel corso della giornata sono previste altre concentrazioni davanti ai municipi di tutte le città catalane in occasione della giornata di sciopero generale.

Premier belga: niente privilegi a Puigdemont 
Il premier belga, niente privilegi a Puigdemont  - "Puigdemont è un cittadino europeo che deve rispondere delle proprie azioni, con i suoi diritti e doveri, senza privilegi". Lo ha detto il premier belga Charles Michel, riferendo in parlamento della situazione catalana e dei suoi riflessi sul Belgio. "C'è una crisi politica in Spagna, non in Belgio", ha detto Michel. Quanto alla domanda d'asilo di Puigdemont "ogni cittadino ha diritto di farla - ha detto -, ma non è un affare che riguarda il governo".

Ricorso a Strasburgo Puigdemont-Forcadell 
Il presidente catalano deposto Carles Puigdemont e la presidente del Parlament, Carme Forcadell, hanno già presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti umani contro Madrid. Lo rende noto la stessa Corte.Oltre a questo ricorso, la cui prima comunicazione è arrivata il18 ottobre, pendono altri tre ricorsi depositati da altri indipendentisti catalani. Tutti e quattro i fascicoli,sottolineano a Strasburgo, sono ad uno stadio preliminare e non sono ancora stati comunicati al governo di Madrid.

Accordo mancato,nessuna lista unica indipendentisti 
I tre principali partiti sovranisti catalani, PdeCat, Cup e Erc, non hanno trovato un accordo su una lista unica indipendentista per le elezioni del 21 dicembre, come chiesto dal presidente Carles Puigdemont. A mezzanotte scadeva il termine per la presentazione delle coalizioni. Resta in piedi la discussione per cercare, al di la' delle sigle registrate ufficialmente, un identificatore comune per le liste che condividono punti programmatici come il rifiuto dell'applicazione dell'articolo 155 della Costituzione o la richiesta di liberazione dei "prigionieri" sovranisti. 

Confermato il carcere per i due Jordi
La Audiencia Nacional di Madrid ha confermato il carcere preventivo per i leader indipendentisti catalani Jordi Sanchez e Jordi Cuixart accusati di sedizione per le manifestazioni pacifiche di Barcellona del 20-21 settembre.   Quattro magistrati hanno votato a favore, uno contro. Il giudice dissidente José Ricardo de Prada ha definito "non necessario, non idoneo e sproporzionato" l'arresto dei 'dueJordi' ordinato dalla giudice Carmen Lamela.
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