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ITALIA

Le criticità annunciate dalla Protezione Civile

Maltempo, ancora alta l'allerta in molte zone del Paese

Frane, crolli, esondazioni, guasti alle linee elettriche e blackout di condotte idriche e fognarie hanno interessato molte zone dell'Italia, ma la situazione non è in via di miglioramento. A Siracusa sono morte due donne e una bambina. A Fiumicino è arrivato l'esercito e le scuole di Ostia resteranno chiuse. Frana in una borgata di Palermo, residenti evacuati

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Il maltempo che ha flagellato l’Italia ha costretto molte autorità a decretare lo stato di emergenza e ha anche causato delle vittime. A Siracusa due donne e una bambina sono morte dopo che l’auto su cui erano a bordo è stata travolta da un torrente in piena. A Messina una donna è stata trascinata dalla corrente ma è riuscita a mettersi in salvo. Mentre a Roma il Tevere è ancora sotto osservazione dopo che sabato ha raggiunto il livello più alto: ieri sera un barcone si è incagliato davanti a Ponte Sant'Angelo. E a Fiumicino è arrivato l'esercito. Esercito che è intervenuto in tutta Italia con 250 soldati dispiegati per soccorrere i cittadini in difficoltà e per agevolare il ripristino della viabilità nelle zone colpite dal maltempo. A Venezia è attesa una punta massima di marea di 120 centimetri accompagnata dall'acqua alta.

A Palermo frana il monte Grifone
A Palermo, nella borgata di Belmonte Chiavelli, è franato il Monte Grifone, e sono scattate le operazioni di evacuazione. Squadre dei vigili del fuoco e della ProtezioneCcivile, spiegano dalla centrale operativa dei pompieri, sono entrate in azione per allontanare i residenti e i commercianti da palazzine e magazzini. Nella notte un masso ha sfondato le mura di un'officina, ma "almeno altri due grossi massi potrebbero cedere", affermano le stesse fonti, "per cui in via precauzionale stiamo allontanando tutti da magazzini e almeno tre abitazioni. Sono in corso verifiche costanti e complesse
attivita' di messa in sicurezza dell'area". 

Le criticità
Intanto la Protezione civile, con un'altra allerta meteo, fa sapere che la situazione non è in via di miglioramento. Il maltempo, secondo le previsioni, dovrebbe durare un’altra settimana. La Protezione Civile ha decretato per oggi “criticità rossa” per il Friuli Venezia Giulia, per le pianure dell’Emilia e per il Veneto Centrale, mentre per il resto della Regione l’allerta si abbassa “all’arancione”, così come in Val D’Aosta per nevicate abbondanti sopra i seicento metri. Per tutte le altre zone interessate dal maltempo la criticità è “gialla”.

La zona della Capitale 
La situazione più drammatica si è presentata a Roma dove comunque, dopo un incontro del sindaco Marino con i tecnici, si è deciso di tenere aperte le scuole. Scuole che saranno invece chiuse almeno per oggi ad Ostia e nella zona del litorale. Gli effetti del maltempo si sono fatti sentire in maniera acuta nella zona di Fiumicino dove il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, ha inviato l'esercito a Isola Sacra, l'area più colpita dai temporali di questi giorni. Momenti di panico sono stati registrati nei pressi di Riano, dove una collinetta a pochi metri dal centro storico è franata, obbligando le autorità ad evacuare 54 famiglie. La situazione continua a essere difficile nella zona nord di Roma, dove una trentina di persone sono state trasferite nella parrocchia di Sant'Alfonso Maria de' Liguori.

A Roma livelli di Tevere e Aniene in diminuzione
Secondo i dati del Centro Funzionale Regionale i livelli idrometrici del Tevere e dell'Aniene risultano in diminuzione. Il fiume della Capitale alle 10.30, alla stazione Ripetta, misurava 11,53 metri. Alla stessa ora il livello dell'Aniene, a Ponte Salario, era di 7.86 metri. Prosegue intanto l'attivita di monitoraggio e presidio dell'Aniene, del Tevere e dei suoi affluenti. Tutti gli accessi alle banchine rimangono chiusi fino a cessate esigenze. Restano attivi il Centro Operativo Comunale e le Unita di Crisi Locali in tutti i Municipi. 

In Friuli Venezia Giulia situazione ancora difficile
Nel Bellunese è finita ieri pomeriggio l'emergenza elettricità, dove, grazie a 70 gruppi elettrogeni, è stata ripristinata la corrente elettrica. Continua a essere difficile la situazione in Friuli Venezia Giulia dove la Protezione Civile, d'intesa con il presidente della Regione Debora Serracchiani, ha decretato lo stato d'emergenza.

Passi chiusi in Alto Adige e frana nel Bergamasco
In Alto Adige le forti nevicate hanno obbligato le autorità a chiudere la maggior parte dei passi, così come la funicolare della Mendola, una delle più grandi d'Europa. Delicata la situazione anche in Valle Imagna, nel Bergamasco, dove una frana continua a spostarsi verso valle: mentre 14 persone residenti a monte sono rientrate ieri a casa, un'altra decina di abitanti della zona è stata fatta evacuare dalle proprie abitazioni, situate a valle della frana.

Nuova allerta in Emilia Romagna
Nessun miglioramento in vista in Emilia Romagna, dove la Protezione Civile ha diffuso una nuova allerta che si protrarrà fino alle 15 del 7 febbraio. Il provvedimento è stato preso anche in vista delle piogge attese per oggi pari a 10-15 mm, che influiranno sul possibile raggiungimento della 'soglia 1' per i fiumi Reno e Panaro, e '2' per il Secchia.

In Toscana evacuate 7 famiglie
In Toscana la situazione è ancora critica a Borgo San Lorenzo, in provincia di Firenze, dove 7 famiglie sono state fatte evacuare per lo smottamento del terreno. Intanto il ministro della Cultura Massimo Bray ha effettuato un sopralluogo a Volterra dove sono cadute parti delle mura medievali  e ha annunciato una telefonata per oggi al ministro dell'Economia Saccomanni "per far fronte all' emergenza".

I collegamenti in Umbria e nelle Marche
In Umbria una frana ha interessato il comune di Fiorenzuola, nel comune di Acquasparta, ma anche nel Tuderte, bloccando i collegamenti tra Casalalta e Collazzone. Nelle Marche, invece è ripresa la circolazione dei treni fra Loreto (Ancona) e Civitanova Marche (Macerata).

Le forti pioggie in Calabria 
Lo spostamento verso Sud del maltempo, con vere e proprie bombe d'acqua, ha provocato danni ingenti: 21 famiglie sono state evacuate a Cerenzia, nel Crotonese, a causa di una frana che ha messo a rischio alcuni edifici. E le forti piogge hanno interessato anche il resto della Calabria: secondo l'Arpacal nelle ultime 48 ore si sono riversate piogge per oltre 300 mm nella zona di Catanzaro e 430 sul versante ionico meridionale.
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