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ITALIA

Settimana nel segno dell'instabilità atmosferica

Maltempo. Migliora la situazione in Romagna ma l'allerta rimane

Il fiume Savio, che ieri è straripato in più punti, ha diminuito notevolmente la sua portata d'acqua. La circolazione dei treni è rientrata lentamente alla normalità 

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Sta lentamente rientrando l'emergenza maltempo in Romagna dopo i problemi di ieri. Il fiume Savio, che ieri è straripato in più punti, ha diminuito notevolmente la sua portata di acqua scendendo a 5,77 metri dopo aver toccato ieri i 7,51. La nottata in Romagna è stata tranquilla. 

A Cesena sono continuate fino alle 2 di notte le operazioni di sgombero detriti sotto le arcate del Ponte Nuovo dove una gru ha rimosso per 14 ore consecutive arbusti e materiale vario. La circolazione dei treni è rientrata lentamente alla normalità nella serata di ieri mentre la tangenziale di Cesena ha riaperto in questi minuti. Oggi le scuole sono chiuse a Cesena e in diversi comprensori di Forlì, Ravenna e Cervia.

Anche nel Ravennate il peggio sembra passato, ieri poco prima della mezzanotte sono state riaperte alcune strade che erano state chiuse in via precauzionale come via Bagnolo Salara, via Matellica (sp 64 congiunzione Mensa Matellica e sp 32 confine Crociarone) nei tratti compresi tra l'incrocio con via Mensa (ponte sul Savio compreso), rotatoria con via Ruggine fino alla rotatoria all'incrocio con via Crociarone lato Cannuzzo. L'ultimo bollettino di Arpae prevede precipitazioni deboli residue, confermando per le prossime ore criticità idraulica elevata. 


Marche, allerta arancione prorogata fino alle 14
Nelle Marche l'allerta arancione diramata dalla Protezione civile per criticità idraulica e idrogeologica è stata prorogata fino alle 14 di oggi, dopo due giorni di pioggia battente. Da Nord a Sud, tutta la regione è tornata in pieno inverno: temporali e pioggia battente, più di quanto ne sia caduta in tutto il mese di aprile, vento forte, anche questa mattina, violente mareggiate e quota neve che è scesa a 1.300 metri. Ieri la giornata più critica, con la protezione civile che ha monitorato costantemente i fiumi: l'Esino e il Misa, in provincia di Ancona, il Foglia e il Metauro in quella di Pesaro-Urbino. Le piene sono state superate senza danni, anche per via dell'attenuazione dei fenomeni piovosi dal tardo pomeriggio, ma nelle due province ci sono state diverse strade bloccate per frane e smottamenti. A Fano è stato chiuso, in via precauzionale, il ponte sul Metauro, mentre nei pressi della Gola del Furlo, è esondato in più punti il Candigliano, che ha allagato il piano terra di un albergo e invaso il parco della 'Golena', meta domenicale di famiglie ed escursionisti. In poche ore, ad Urbino sono caduti 32 millimetri di pioggia. 

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