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SPORT

Terza amichevole per la nuova Nazionale di Mancini

A Torino non basta Zaza: Italia rimontata dall'Olanda (1-1)

Gli azzurri giocano un buon 1° tempo e sprecano con Belotti e Verdi. Nella ripresa segna l'attaccante del Valencia (67'), poi rosso a Criscito per fallo da ultimo uomo e pareggio degli orange con Akè a due minuti dalla fine

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di Gianluca Luceri Una vittoria (con l’Arabia Saudita), una sconfitta (in casa della Francia) e ora un pareggio: si conclude con l’1-1 dell’Allianz Stadium contro l’Olanda, altra esclusa eccellente da Russia 2018, il trittico di amichevoli della nuova Italia di Roberto Mancini, atteso da un lungo e impegnativo lavoro per rimettere insieme i cocci di una Nazionale che vedrà i Mondiali in televisione. Prossimo appuntamento il 7 settembre contro la Polonia per il debutto in Nations League: quel giorno sarà partita vera.    

Molti cambi, come annunciato alla vigilia, nel 4-3-3 iniziale del neo ct: in porta tocca a Perin, linea difensiva formata da Zappacosta, Rugani, Romagnoli e Criscito, a centrocampo Cristante, Jorginho e Bonaventura, in attacco il trio Verdi-Belotti-Insigne, con Balotelli in panchina. 

Pronti, via e subito rete annullata agli azzurri (3’): punizione di Verdi dalla destra, Cristante prolunga al centro per Belotti che timbra, ma in posizione di fuorigioco. Corretta la decisione, dopo qualche attimo di esitazione, dell’arbitro Bezborodov. 

E’ un’Italia comunque volitiva, che prova a fare il match anche se a ritmi non travolgenti. Al 32’, su un perfetto filtrante di Insigne, Belotti solissimo si divora il vantaggio sparando addosso al portiere. A ruota (33’), finisce alto il sinistro ravvicinato di Verdi. Gli orange non riescono a costruire lo straccio di un’azione offensiva e nel finale arrivano altre due palle-gol. Su assist in verticale di Jorginho, paratona di Cillessen sul tocco d’esterno di Verdi (42’): dall’angolo che ne scaturisce, grande stacco di Criscito e salvataggio sulla linea di Vormer (43’). Risultato stretto per gli azzurri, che avrebbero sicuramente meritato di più. 

Ripresa. Primo spunto dell’Olanda - uscita dagli spogliatoi più propositiva - con il neo entrato Janmaat (52’): Criscito ‘sporca’ involontariamente la conclusione che per poco non beffa Perin, comunque proteso in volo (palla sopra la traversa). Al 67’ però l’Italia ‘spacca’ il match: sgroppata di Chiesa sulla fascia destra e sfera in mezzo, Van Dijk arriva in anticipo ma la sua deviazione finisce contro lo scarpino di Zaza, bravo a crederci in scivolata e a firmare così l’1-0. Due giri scarsi di lancette (69’) e una leggerezza difensiva provoca il rosso di Criscito, espulso per fallo da ultimo uomo (su Babel): Depay si incarica di battere la punizione dal limite, con la sfera che passa sotto la barriera ma non sorprende un reattivo Perin. In superiorità numerica, gli ospiti aumentano la pressione e Vilhena dalla distanza manca di poco lo specchio. All’81’ ancora Perin sugli scudi: grande risposta sul sinistro a giro di Berghuis. A due minuti dal termine, però, la vittoria… svanisce (88’): traversone di Berghuis, Akè salta indisturbato e colpisce. Sipario a Torino.
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