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POLITICA

Montecitorio

Manovra, la Camera vota la fiducia con 330 sì. Round finale sabato

Il via libera finale di Montecitorio è atteso entro domani. Poi, il provvedimento passerà all'esame del Senato: è qui che si gioca la vera partita. E mercoledì, a Bruxelles, l'altra partita, quella con l'Europa: incontro Conte-Juncker

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Il governo incassa la fiducia dell'Aula della Camera sulla manovra con 330 sì, 219 no e un astenuto.

L'esame della legge di Bilancio procede a rilento. Dopo la fiducia all’articolo 1, l’aula ha ripreso alle 21 le votazioni sui restanti articoli, dal 2 al 19. Due ore dopo però si è ancora al primo punto all’esame, visti i numerosi interventi dei deputati delle opposizioni, in particolare del Pd. La seduta, secondo quanto stabilito ieri dai capigruppo, dovrebbe interrompersi alle 24 per poi riprendere domani a oltranza. In aula non è presente nessun ministro.

Il via libera finale di Montecitorio è atteso entro domani. Poi, il provvedimento passerà all'esame del Senato, dove si giocherà la vera partita. L'altra partità, quella con Bruxelles, si giocherà mercoledì: incontro Conte-Juncker.

Il testo della manovra è stato oggetto ieri di modifiche da parte del Bilancio, poiché alcune disposizioni presentavano profili problematici dal punto di vista della copertura finanziaria. Non solo: ritoccata l'ecotassa per le vetture inquinanti, dopo le tensioni nella maggioranza con l'alt di Matteo Salvini. 

La manovra vale circa 37 miliardi, finanziati per 22 miliardi in deficit, e prevede interventi per 41,3 miliardi nel 2019, tenendo conto anche delle ricadute contabili del decreto fiscale collegato.

In attesa che il governo sciolga i 'nodi' in Senato sulle modifiche di peso, la commissione Bilancio ha approvato a Montecitorio molti emendamenti tra cui anche tante micromisure e interventi localistici o per specifici enti e istituti, alcuni peraltro meritori come i soldi per la Biblioteca italiana per ciechi "Regina Margherita" di Monza e per la Biblioteca italiana per ipovedenti "B.I.I. Onlus".

Molte di queste misure sono state finanziate con una corrispondente riduzione del "Fondo per l'attuazione del programma di governo". Ecco alcune delle micro-misure che hanno ottenuto il via libera. Tra le 'mancette', è saltata all'ultimo minuto l'Iva agevolata per i trattamenti Spa, quando, in corner e già dopo l'avvio della discussione in Aula, ci si è resi conto che costava troppo.

Risorse per il bacino del Po
Per la messa in sicurezza dei ponti esistenti e la realizzazione di nuovi ponti in sostituzione di quelli esistenti con problemi strutturali di sicurezza sul bacino del Po, arrivano 50 milioni di euro dal 2019 al 2023. Uno stanziamento che ha sollevato la protesta delle Province che non riescono a comprendere "perché, in una situazione di criticità e di emergenza che accomuna ponti e gallerie di tutto il Paese si sia deciso di intervenire a rendere sicure solo le opere del bacino del Po".

Al progetto Scuola europea  Industrial Engineering and Managment due milioni dal 2019
Per la promozione del progetto di "Scuola europea Industrial Engineering and Managment", autorizza la spesa di 2 milioni di euro a decorrere dall'anno 2019, da destinare al finanziamento di progetti innovativi di formazione in Italia.

Sale a mille euro lo sconto per mantenere i cani guida
Raddoppiano le detrazioni fiscali per le spese sostenute dai non vedenti per mantenere i loro cani guida, attualmente ammonta a 516 euro.

Per aeroporto Reggio Calabria 35 milioni in 3 anni
In arrivo 15 milioni di euro per il 2019 e 10 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per l'aeroporto di Reggio Calabria, finalizzati a consentire i lavori di ristrutturazione e la messa in sicurezza dell'aeroporto.

Tagli all'accisa per i birrifici
L'accisa sulla birra viene ridotta in via generale da 3 a 2,99 euro e per la birra realizzata nei birrifici artigianali di piccole dimensioni si prevede un'aliquota ridotta del 40 per cento rispetto all'aliquota ordinaria.

Rimborso spese patente per giovani camionisti
Saranno rimborsate la metà delle spese per il conseguimento della patente e delle abilitazioni professionali per i giovani autotrasportatori fino a 35 anni.

Fondi a Museo Civiltà istriana-fiumana-dalmata e per Archivio storico di Fiume
100mila euro annui in più per ciascuno degli anni del triennio 2019-202. La Fondazione Cineteca Italiana di Milano e la Cineteca del Friuli di Gemona del Friuli vengono inserite tra gli enti le cui attività sono sostenute dal Ministero per i beni e le attività culturali a valere sul Fondo per il cinema e l'audiovisivo.

Risorse per bande e festival, Matera e design
Al sostegno di festival, cori e bande (1 milione di euro); per la realizzazione di iniziative culturali a Matera, Capitale europea della cultura 2019 (2 milioni di euro); al Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell'audiovisivo (+4 milioni); alle fondazioni lirico-sinfoniche (12,5 milioni); la promozione delle arti applicate come moda, design e grafica (3,5 milioni); progetti di promozione, ricerca, tutela e diffusione della conoscenza della vita, dell'opera e dei luoghi legati alla figura di Ovidio (700mila euro).

Ma la vera partita si gioca in Senato
L'esecutivo gialloverde è a caccia di risorse. Ecco perché la legge di bilancio sara' riscritta a Palazzo Madama. Il passaggio parlamentare a Montecitorio non si e' rivelato decisivo e gli interventi sulle misure cardine, reddito di cittadinanza e pensioni, sono stati rinviati al Senato. Per mettere in campo la correzione richiesta da Bruxelles è necessario individuare spazi finanziari aggiuntivi che dovrebbero arrivare dalla rimodulazione delle coperture preventivate per le due riforme: 6,7 miliardi per il superamento della Fornero (7 dal 2020) e 9 per il reddito di cittadinanza, nel complesso 16 miliardi. Nel corso della seconda lettura parlamentare, il governo dovrebbe presentare l'emendamento su 'quota 100' per le pensioni, ma il destino della misura, cara alla Lega, è legato a stretto filo al reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia dei Cinque Stelle, ancora in via di definizione. Al Senato potrebbe arrivare anche la stretta sulle pensioni d'oro, altro tema caro ai pentastellati, con un taglio che varierà da un minimo del 25 a un massimo del 40% per gli assegni più alti. Così come si dovrebbe procedere alla riduzione dei fondi a giornali, radio e tv. Tra i nodi da sciogliere, che dividono i due soci di maggioranza, anche l'eco tassa sulle auto inquinanti.

La manovra approderà a Palazzo Madama la prossima settimana, ma la tabella di marcia dei lavori dipenderà dalla trattativa con Bruxelles. Le correzioni chiave per evitare il cartellino rosso Ue dovrebbero arrivare entro il 19 dicembre, ma i tempi per consentire il ritorno alla Camera e il via libera finale entro Natale sono strettissimi.

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