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POLITICA

Possibili rincari delle assicurazioni al Nord

Manovra, polemica su Rc auto. Lega: "Norma mai vista". M5S: "L'hanno letta"

Nelle simulazioni delle compagnie gli effetti del provvedimento determinerebbero a Napoli un risparmio del 65%, ma a Bolzano un rincaro fino al 40%

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Prima la "manina" evocata dal vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro Luigi Di Maio che avrebbe manipolato il testo del decreto fiscale sulla parte relativa al "condono", con la secca smentita da parte dell'alleato: "Il testo lo conoscevano tutti". Adesso un botta e risposta a parti rovesciate su un'altra norma - quella sulle assicurazioni Rc auto - per la Lega "mai vista, né condivisa". Questo quello che ha detto il viceministro all'Economia, Massimo Garavaglia, dopo la notizia sui presunti aumenti delle assicurazioni Rc auto al Nord per effetto della manovra. 

Ma la replica del Movimento 5 Stelle arriva immediata:"Il tema e la misura sull'Rc auto è stata discussa nella riunione sulla manovra la settimana scorsa ed è stata inviata agli alleati della Lega martedì mattina". Insomma, uno scambio di accuse che si aggiunge alle polemiche ancora accese sul testo del decreto che lo stesso premier Giuseppe Conte ha cercato di smorzare, promettendo un controllo, quando sarà a Roma, venerdì, "articolo per articolo".

I rincari soprattutto al Nord
Nelle simulazioni delle compagnie gli effetti del provvedimento determinerebbero a Napoli un risparmio del 65% , ma a Bolzano un rincaro dal 25 al 40% . E per questo c'è chi già protesta. "No alla norma all'interno della manovra che intende uniformare il costo delle assicurazioni su tutto il territorio nazionale, penalizzerebbe soprattutto la provincia di Trento e quella di Bolzano.  Per i trentini porterà un aumento del 25% della Rc auto", ha affermato la deputata trentina del Patt (Partito autonomista trentino tirolese) Emanuela Rossini. 

"Una misura fortemente iniqua - aggiunge - perché le differenze di costo tra i territori  sono connesse al numero di incidenti, alle cosiddette cause opportunistiche e ai raggiri ai danni delle compagnie. Se davvero si vuole intervenire sul settore - prosegue - si lavori per rimuovere le cause che portano alcuni territori ad avere costi più alti a cominciare dai comportamenti fraudolenti. Inaccettabile l'idea che per questi debbano pagare territori virtuosi come il nostro. In Parlamento ci opporremo presentando specifiche proposte".
 
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