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POLITICA

L'Italia e l'Europa

Manovra, proposta una revisione al ribasso del Pil

Tria illustra la posizione italiana a Bruxelles. Verso slittamento decisione Commissione Ue

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All'indomani dell'accordo nella maggioranza, dopo un vertice maratona a palazzo Chigi, il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ha inviato all'Ue un nuovo schema della manovra con le correzioni chieste da Bruxelles per evitare l'apertura della procedura d'infrazione. E' quanto riferiscono fonti del Mef, spiegando che si attende adesso la valutazione della nuova proposta da parte della Commissione europea e che nella mattina di oggi ci sono stati contati telefonici tra il ministro Tria, il commissario Moscovici e il vice presidente Valdis Dombrovskis. L'obiettivo sottolineano fonti del Mef è quello di chiudere con un accordo il prima possibile. Nel nuovo documento inviato dall'Italia all'Ue il livello del deficit dovrebbe essere confermato al 2,04%. In serata, lungo incontro del premier Conte con Tria.

Revisione al ribasso del Pil
Anche una revisione a ribasso del Pil 2019 dall'1,5 all'1% sarebbe nel menù delle proposte italiane alla Ue per scongiurare la procedura di infrazione sulla manovra italiana.

Secondo quanto si apprende, Tria e il premier Giuseppe Conte sono pronti a giocare anche la carta della crescita per limare le distanze che ancora restano fra Roma e Bruxelles sul bilancio italiano. D'altra parte tutti gli organismi nazionali e internazionali hanno tagliato le previsioni del Pil italiano per il prossimo anno e lo stesso Istat ha certificato un'inversione di tendenza sulla crescita dell'Italia. Il Pil del terzo trimestre segna infatti una contrazione dello 0,1%.

Intanto, Salvini e Di Maio predicano calma, sostengono anche in privato che non cambia nulla, che aver ridotto le cifre sulle due misure cardini del contratto non comporta alcun passo indietro. Ma la base parlamentare è in fermento mentre il governo è ancora a lavoro sugli ultimi dettagli della legge di bilancio. Sarebbe tornata sul tavolo per esempio la web tax. "Siamo lavorando bene - assicura Matteo Salvini - sono ore delicate, stiamo mandando alla Commissione europea l'ultima copia del bilancio. Abbiamo esercitato buon senso, fare di più è umanamente impossibile farlo, a meno che ci dicano 'dimenticatevi delle promesse fatte agli italiane'. Spero che a Bruxelles non facciano figli e figliastri". 

Manovra, domani si torna in Commissione. Slitta approdo in Aula 
La manovra tornerà domani in commissione Bilancio del Senato, dove si riprenderà l'esame degli emendamenti alle 9.30 del mattino. E' quanto stabilito dai capigruppo della commissione al termine di una riunione convocata dopo il vertice di ieri sera a Palazzo Chigi e la decisione di non riunirsi affatto nella giornata di oggi. La commissione chiederà anche lo slittamento di qualche giorno dell'Aula, attualmente convocata alle 17 di domani. 

Verso slittamento decisione Commissione Ue
Si fa sempre più probabile l'ipotesi che la decisione della Commissione Ue sulla manovra dell'Italia possa slittare. L'argomento non risulta al momento inserito nell'ordine del giorno della riunione dell'esecutivo comunitario in programma mercoledì prossimo 19 dicembre. Ma una modifica dell'Odg, avvertono fonti europee, è sempre possibile, anche all'ultimo momento e rientra nelle prerogative del presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker.

A sostenere l'ipotesi di un rinvio, si osserva a Bruxelles, sono diversi fattori. Primo tra tutti, il dialogo ancora in corso tra Roma e la Commissione europea. Un confronto che proprio oggi ha registrato nuovi sviluppi con l'invio a Bruxelles di uno 'schema' con il nuovo quadro macroeconomico e con il rapporto deficit-Pil al 2,04% e i colloqui telefonici avuti da Tria con i commissari Moscovici e Dombrovskis. Elementi che richiederanno tempo per essere analizzati e valutati. Ma a spingere in favore di un rinvio potrebbero essere indirettamente anche la grande incertezza che ancora circonda la Brexit e la situazione di tensione venutasi a creare in Francia per le proteste di piazza (e i conseguenti effetti sui conti pubblici di Oltralpe). Tutti elementi potenzialmente destabilizzanti per l'Ue a cui non sembra opportuno, almeno da un  punto di vista politico, aggiungere subito anche un riacutizzarsi del confronto tra il governo italiano e la Commissione.

Commissione Ue: dialogo con Italia continua
"Quello che posso dire è che il dialogo tra la Commissione europea e l'Italia sul bilancio 2019 continua. Nell'ambito di questo dialogo, il vicepresidente Dombrovskis e il commissario Moscovici sono in contatto con la controparte, il ministro Tria". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue, Margaritis Schinas. La Commissione "deciderà i prossimi passi sulla base dei risultati di questo dialogo. Il lavoro continua a tutti i livelli, come da accordi all'Eurogruppo del 3 dicembre".

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