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POLITICA

Legge di bilancio

Manovra, stop a cannabis light e mercato tutelato energia: è bagarre in aula al Senato

Scontro tra M5S e Casellati. Salvini: "Grazie a lei evitata una vergogna". Il M5S: 12 mila posti di lavoro a rischio per colpa dell’ignoranza. Governo annuncia richiesta fiducia a Senato. Sospesa seduta , i lavori sono ripresi intorno alle 16.30

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Nell'Aula del Senato hanno preso avvio i lavori, nella giornata saranno votate la fiducia e il via libera alla Manovra.

La seduta ha avuto inizio con le repliche dei relatori e del governo, dopo le quali l'esecutivo chiederà la fiducia sul maxiemendamento, che è stato depositato ieri. Rossella Accoto, senatrice M5S, ha preso la parola per prima, seguita da Dario Stefano, senatore e vicepresidente del gruppo Pd.   

Verso stop a 15 norme, anche cannabis e tobin tax
Sono una quindicina le modifiche della manovra che dovrebbero essere stralciate per inammissibilità.  Tra queste, secondo quanto si apprende, la norma sulla liberalizzazione della vendita della canapa industriale purche' il contenuto di Thc non superi lo 0,5% e la tobin tax allo 0,04% sulle transazioni finanziarie online. Rischia lo stop anche lo slittamento da luglio 2020 al primo gennaio 2022 della fine del mercato tutelato per l'energia. 

E in Aula scoppia la polemica dopo la dichiarazione di inammissibilità nel maxiemendamento alla manovra della norma sulla cannabis light. L'annuncio da parte del presidente Elisabetta Casellati è stato accolto da un applauso dai banchi del centrodestra. "L'emendamento non riguarda la droga, ma gli agricoltori. Piccole aziende che danno da lavorare a 12 mila persone. Il loro applauso lo fanno in faccia a 12 mila famiglie, è uno schiaffo in faccia all'agricoltura italiana. Per questo vi chiederei di vergognarvi", ha detto il senatore del M5S Matteo Mantero rivolgendosi all'opposizione.

Mantero ha poi chiesto alla Casellati di "chiarire che la sua decisione sia scevra da condizionamenti politici".

"Tutte le mie decisioni sono scevre da condizionamenti politici. Questa decisione è meramente tecnica e prescinde da questioni di carattere politico - ha replicato il presidente del Senato -. Se per voi il tema è importante fatevi un disegno di legge. E' un emendamento di natura ordinamentale e non potrebbe essere diversamente".

"Ci tengo a ringraziare tecnicamente il presidente del Senato per aver evitato la vergogna dello Stato spacciatore di Stato", ha poi detto il leader della Lega Matteo Salvini.

D'Incà: amareggiato da decisione Casellati
"Pur rispettando la decisione el'autonomia della Presidente del Senato, che ha ritenuto inammissibile l'emendamento per la stabilizzazione del settore legato alla produzione e commercializzazione della canapa, non posso non rimanere amareggiato. Il nostro intento, con l'emendamento portato avanti da Matteo Mantero non era quello di liberalizzare alcunché, ma di regolamentare un importante settore produttivo del nostro Paese". Così su Facebook il ministro peri Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà. 

La seduta dell'Aula del Senato è stata sospesa fino alle 14, ma su richiesta del presidente della commissione Bilancio, Daniele Pesco, i lavori dell'Aula del Senato sono ripresi alle 16.35.

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