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ITALIA

Polemiche sul provvedimento

Manovra, sull'ecotassa Di Maio insiste: "Miglioreremo la norma"

Il ministro dello Sviluppo Economico nega di voler tassare le auto familiari. Sottosegretario Castelli: se Panda 1.2 con ecotassa costa di più comprino la 1000. Contrario Salvini. Critici sindacati e costruttori: "Misura miope". Di Maio convoca tavolo al Mise l'11 dicembre

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"Io non voglio mettere alcuna tassa sulle auto familiari di cui gli italiani hanno bisogno per spostarsi. Dopo il confronto con le aziende automobilistiche,con i lavoratori e i consumatori troveremo il modo per migliorare la norma, che non significa fare marcia indietro". Lo ha assicurato il vicepremier Luigi Di Maio, parlando dell aecotassa. "Il nostro obiettivo è di incentivare l'uso dell'auto elettrica, ibrida e a metano. Se qualcuno pensa di far litigare il governo su questa norma si sbaglia, perché alla fine prevale il buon senso dall'una e dall'altra parte".

Di Maio torna dunque a minimizzare le tensioni nella maggioranza dopo che ieri su tale provvedimento il vicepremier Matteo Salvini aveva chiarito le posizioni della Lega e aveva espresso la sua totale contrarietà. Sull' emendamento approvato dalla commissione bilancio della Camera sulle auto.  critici anche i sindacati e la case automobilistiche.  A questo proposito però il ministro dello Sviluppo economico ha convocato l'annunciato tavolo sul settore auto con costruttori e consumatori per l'11 dicembre alle 16, con lo scopo di trovare una soluzione condivisa su incentivi ed ecotassa.

Arriva correzione ecotassa, ma solo su incassi
Ed è arrivata una correzione alla norma per l'ecotassa sulle vetture inquinanti, anche se non proprio quella richiesta da costruttori e consumatori. Nonostante le polemiche nate intorno all'aggiunta alla manovra approvata martedì sera e malgrado la presa di posizione della Lega, la misura resta nel maxi emendamento per l'aula. La commissione bilancio chiamata a correggere alcuni passaggi degli emendamenti approvati ne ha però rivisto, per di più al rialzo, le stime di incasso. Da 300 milioni per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021 si è passati a 300 mln nel 2019, 323,82 nel 2020 e 313,5 per il 2021.

Castelli: governo vuole tenere eco-tassa, è in contratto
Laura Castelli, del M5s e sottosegretario all'Economia, aveva già tenuto a dire che "la volontà del governo è quella di tenere l'ecotassa. Sta nel contratto di governo". Poi ha precisato che sarebbe preferibile "chiamarla ecosconto, ed è la misura che riesce ad incentivare chi vuole cambiare vettura ma senza pesare sulle famiglie che preferiscono invece un'utilitaria", Ma a chi le fa notare che un'utilitaria come la Panda 1.2 euro 6 costerebbe 300 euro in più, risponde: "Potrebbero scegliere di comprare una Panda 1000". E poi la sottosegretaria specifica: "La norma riguarda le auto, non gli scooter".

La norma in questione
L'emendamento prevede un bonus malus per le auto in base alle emissioni di Co2. Dal primo gennaio 2019 ci sarà un'imposta crescente - dai 150 ai 3.000 euro - se si immatricolerà un'auto nuova con emissioni superiori ai 110 g/km, mentre sarà dato un incentivo - da 6.000 a 1.500 euro - per i veicoli con emissioni tra 0 e 90 g/km di CO2.

Contrario Salvini: "Nessuna nuova tassa sulle auto"
"Sono assolutamente contrario ad ogni forma di nuova tassa su un bene già ipertassato in Italia", aveva detto il ministro dell'Interno Matteo Salvini commentando a caldo l'ipotesi dell'ecotassa sulle auto non elettriche. E poi ha aggiunto che la Lega farà di tutto per cambiare la norma: "Il Senato potrà migliorare una manovra che parte già positiva. Di tasse sulle auto che non ci saranno e di zero virgola parleremo in seguito".

 
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