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POLITICA

Fonti Palazzo Chigi: trovati i fondi per deficit al 2,04%

Manovra: vertice a Palazzo Chigi, accordo sull'ecotassa. Intesa su proposta da inviare all'Ue

Misura valida per alcune auto (tipo lusso e Suv) ma non per quelle di piccola cilindrata

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Accordo trovato durante il vertice di maggioranza a Palazzo Chigi su bonus malus soltanto per i suv e auto extra lusso. Previsti bonus fino a 6000 euro per elettriche e ibride. Lo fanno sapere fonti di governo.

In sostanza, viene depotenziata la misura dell'ecotassa rispetto alla versione originaria prevista. Valida per alcune auto (tipo Porsche, Suv) ma non per quelle di piccola cilindrata. Si applicherà su auto con emissioni con 20 punti in più rispetto alla norma originaria. Sono state inoltre aumentate, riferiscono fonti di governo al termine del vertice a palazzo Chigi, le colonnine per la ricarica elettrica.

Fonti di Palazzo Chigi assicurano che le coperture per arrivare al 2,04% del deficit/Pil ci sono. Le risorse che mancano - che ammonterebbero a circa 3 miliardi - sarebbero state trovate nelle pieghe del bilancio dello Stato.

Conte, Salvini e Di Maio hanno raggiunto "un totale accordo" sulla proposta da inviare all'Ue. Lo si apprende da fonti di governo della Lega. Fonti di governo smentiscono inoltre qualsiasi ipotesi di dimissioni del premier o tensioni, al contrario di quanto scrive il Corriere.it.

Inoltre, il bonus cultura sarà finanziato solo per acquistare eBook e libri, non per i concerti e i cinema. E' quanto stabilito nel vertice sulla manovra a Palazzo Chigi.

Il taglio alle pensioni d'oro fino al 40% finanzierà l'opzione donne. E' quanto riferiscono fonti di governo. Al vertice accordo anche sulla riduzione delle tariffe Inail.

Fondi per le buche di Roma e metro. Si tratta di una delle misure che trova spazio in manovra, dopo il vertice.

Il vertice maratona ha avuto inizio dopo le 20 a Palazzo Chigi. Lo ha convocato il premier Giuseppe Conte sulla manovra, il cui testo è ancora in commissione Bilancio al Senato. Presenti i vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini, i ministri Riccardo Fraccaro e Giovanni Tria e i viceministri Massimo Garavaglia e Laura Castelli.

Difficile, intanto, che il testo approdi martedì in Aula. E' infatti ripresa intorno alle 18.20 la commissione Bilancio sulla manovra, ma il voto sugli emendamenti partirà domani e non più oggi. A stabilire lo slittamento delle votazioni una riunione dei capigruppo. Diventa improbabile, dunque, che i lavori della commissione possano concludersi entro domani per consentire l'approdo del provvedimento in Aula martedì.

Due le strade che potrebbero aprirsi: o la manovra andrà in Aula senza mandato ai relatori o sarà necessario rimettere mano al calendario dell'Assemblea.

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