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ECONOMIA

L’Ad di Fca

Marchionne: stop alla dipendenza dal diesel, costi troppo alti

Il manager del gruppo automobilistico apre ad auto elettriche, investitori cinesi e alleanze per il gruppo, ma bisognerà attendere il nuovo piano industriale di giugno

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Sergio Marchionne annuncia che la Fiat cercherà di "diminuire la dipendenza" dal diesel perché i suoi costi di sviluppo diventano "proibitivi". L'amministratore delegato di Fca lo ha detto  in conferenza stampa al Salone dell'auto di Ginevra, aggiungendo che “bisogna aspettare il primo di giugno ma vi dico che diminuiremo la dipendenza dal diesel, non abbiamo scelta". Il gruppo automobilistico potrebbe quindi puntare su auto elettriche e guida autonoma: Marchionne sembra essere d’accordo, ma anche in questo caso bisognerà attendere gli inizi di giugno, quando verrà presentato il nuovo piano del gruppo.
 
"Siamo stati gli unici a non fare gran casino sul mercato sulla nostra capacità di fare auto con queste nuove tecnologie", ha affermato il manager, spiegando che "prima abbiamo cercato di capire i limiti di questa tecnologia e la tempistica, siamo convinti di aver aspettato in maniera intelligente". Nessuna preclusione contro gli investitori cinesi in Fca, anche se con quelli che volevano acquisire una quota importante nel gruppo “non è andata”, è poi "normale la ricerca di alleanze per ridurre i costi di produzione, anche se non so come questo avverrà". In ogni caso, come dimostrano le ultime operazioni, i cinesi "entreranno sul mercato e avranno un ruolo non marginale", ha concluso Marchionne.
 
Al momento, per quanto riguarda scambi e nuovi soci, "ci sono incontri, abbiamo scambi piacevoli ma non concludiamo nulla. Noi siamo concentrati sugli obiettivi del piano, siamo tutti impegnati su questo". Riguardo alla volontà dell’Ad di lasciare la guida del gruppo entro il 2019, non c’è ancora il nome del successore, e ci “vorrà del tempo” per individuarlo. Marchionne è poi intervenuto anche sulle elezioni in Italia, confermando “di non riconoscere più il Matteo Renzi di un tempo”, ma aggiungendo di avere "una grandissima fiducia che il paese ce la farà".
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