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ITALIA

Il corteo per la solidarietà

Migranti: in migliaia in piazza a Milano per la manifestazione 'Insieme senza muri'

Sala: con accoglienza ci sarà giustizia, voglio essere sindaco di città che pensa a diventare migliore. Grasso: chi nasce qui è italiano, è ora che l'Europa diventi più equa e solidale

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"Siamo 80mila". Lo dicono a Milano gli organizzatori della manifestazione in favore dell'accoglienza dei migranti, sul modello della marcia antirazzista di Barcellona, proposta dall'assessore milanese al Welfare Majorino e dalle associazioni del terzo settore. Alla marcia, sul modello di quella che si è tenuta nel febbraio scorso a Barcellona per volere della sindaca Ada Colau, partecipano anche diverse associazioni per i diritti dei migranti, sindacati e comitati di base, sigle della sinistra radicale e antagonisti dei centri sociali che con la parola d'ordine "Nessuna persona è illegale" contestano apertamente le leggi Minniti e Orlando e qualsivoglia taglio filogovernativo di questa mobilitazione. Questo spezzone si è ritrovato in piazza Oberdan intorno alle 11 per un pranzo aperto a migranti e milanesi.

Al corteo partecipano diverse personalità tra cui il presidente del Senato Pietro Grasso, la portavoce dell'Unhcr Carlotta Sami, Emma Bonino, don Virginio Colmenia, e il fondatore di Emergency Gino Strada.

La marcia è partita dai bastioni di Porta Venezia. Migliaia di persone si sono presentate all'appuntamento che ha sollevato polemiche politiche soprattutto dopo l'aggressione di giovedì sera nel mezzanino della Centrale, dove un 20enne ha accoltellato un poliziotto della Polfer e due militari durante un controllo dei documenti. Per questo il governatore Roberto Maroni aveva chiesto la cancellazione dell'iniziativa. La marcia per i migranti raggiungerà piazza della Repubblica, i Bastioni di Porta Nuova, viale Crispi, i Bastioni di Porta Volta, e si concluderà in piazza del Cannone, dove è stato allestito un palco per gli interventi finali e un concerto.

Il sindaco Sala
"Con la solidarietà e l'accoglienza ci sarà giustizia". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe sala, arrivando alla marcia 'Insieme senza muri'. "Io voglio essere il sindaco di una città - ha continuato - che pensa a crescere e pensa ogni giorno a diventare migliore e più bella, ma questo successo non può che essere associato alla solidarietà". Il sindaco ha poi spiegato che ci devono essere "diritti per chi arriva e diritti per chi è già qua da tempo - ha concluso - le due cose si possono fare insieme. Da cittadino e da sindaco non vorrei stare in una città troppo cinica che pensa solo a se stessa". Il tema dell'immigrazione, ha poi detto il sindaco dal palco della manifestazione, "riguarderà le nostre vite per i prossimi decenni e io voglio essere un costruttore di ponti non di muri". Ed ha aggiunto: "Di fronte al tema epocale delle migrazioni non si può girarsi dall'altra parte. Vi prometto che non lo farò. Lavoro ogni giorno per costruire una grande Milano, ma questo non avrebbe senso se si perdesse l'anima solidaristica della città - ha concluso - io cercherò di fare Milano grande ma senza dimenticare la solidarietà".

Il messaggio di Grasso
"L'accoglienza dei migranti è un dovere morale e giuridico nazionale e internazionale. Dall'Italia mandiamo un un messaggio a tutta Europa: accogliamo con orgoglio il fatto che l'Ue ci abbia riconosciuto il lavoro che facciamo sull'accoglienza ma vogliamo coinvolgere in questo tutta l'Unione". Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso, visitando la sala operativa centrale della questura di Milano, prima di andare alla manifestazione "Insieme senza muri".

Il presidente del Senato: "Chi nasce qui è italiano"
"Oggi diciamo che non torniamo indietro. Non costruiremo con i mattoni dell'intolleranza nuovi muri e divisioni". Così, dal palco di piazza Castello a Milano, si è espresso il presidente del Senato Pietro Grasso. "Un muro - ha aggiunto - porta a una chiusura, a essere carcerieri di se stessi e noi non cederemo al ricatto della paura". "Mi sono sentito veramente felice di essere in mezzo a tanta gente. Ho visto una luce nei loro occhi di partecipazione, di solidarietà e di invito alla convivenza", ha proseguito Grasso. Qualcuno, come il presidente della Lombardia Roberto Maroni, era contrario alla manifestazione, ma Grasso è di opinione diversa. "Sono rispettoso delle opinioni degli altri - ha detto - della dialettica ma siccome la mia idea è un'altra sono qua". "Chi è nato in Italia, studia in Italia, è italiano", ha poi sottolineato, ricevendo applausi scroscianti sul bisogno di una legge sulla cittadinanza. Ed ha concluso: "Sono qui per difendere la Costituzione", ricordando che la Carta prevede l'accoglienza di chi non ha diritti garantiti nel suo Paese d'origine: "E' il momento che l'Europa diventi più equa e solidale".

Il tweet del premier
In serata arriva il tweet del presidente del Consiglio, Gentiloni, che ringrazia tutta la città di Milano, città "sicura e accogliente"


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