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ECONOMIA

L'intervista al quotidiano svizzero Neue Zuercher

Draghi: "Le banche deboli dovranno chiudere"

Il presidente della Bce sulla ripresa dell'Eurozona: "Segnali incoraggianti ma i rischi restano ancora alti". Se serve "pronti a tenere i tassi negativi"

Mario Draghi
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"Negli Stati Uniti le banche che hanno chiuso sono state dieci volte di più rispetto all'Europa, dove quelle deboli dovrebbero uscire dal mercato". La proposta è del presidente della Bce Mario Draghi che in un'intervista al quotidiano svizzero Neue Zuercher Zeitung spiega come "sia in atto una valutazione delle banche".

"Le banche deboli dovrebbero chiudere"
"Stiamo prendendo la cosa molto seriamente. Nel caso in cui ci fossero debolezze - aggiunge - le metteremmo in luce e prenderemmo le appropriate contromisure. I mercati e gli investitori devono sapere esattamente lo stato delle banche europee: vogliamo la massima trasparenza", ribadisce Draghi, dal momento che solo così "gli investitori saranno pronti a fornire ulteriori capitali al sistema bancario".

Segnali di ripresa nell'Eurozona
''Vediamo alcuni segnali incoraggianti ma la ripresa nell'area euro è ancora debole e incostante'', afferma ancora Draghi. "I rischi restano ancora orientati al ribasso, così io sarei cauto su un eccessivo ottimismo''. 

Rischi deflazione limitati
Ma la deflazione nell'area euro, vale a dire una diminuzione dei prezzi derivante da un freno della domanda e quindi dei consumi, non fa paura. I rischi ''sono limitati''. E non ci sono timori nemmeno legati all'inflazione. Le aspettative sono ''saldamente ancorate nel medio termine'' agli obiettivi della Banca centrale.

Pronti a tassi negativi
Comunque la Bce è pronta a correre ai ripari. "Se la situazione dovesse richiederlo, qualsiasi strumento potrebbe essere utilizzato, inclusi i tassi negativi sui depositi". L'utilizzo delle risorse a disposizione dell'Eurotower dipende dallo scenario: "ad esempio se i mercati del denaro dovessero fermarsi reagiremmo in maniera completamente diversa che se ci fosse un rallentamento della situazione economica".

   
 
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