Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Martina-a-Salvini-rispetta-la-Costituzione-o-vai-a-casa-966ed4dd-05f9-40e4-a1f6-ab96c52cc8d5.html | rainews/live/ | (none)
POLITICA

Festa de L'Unità a Ravenna

Martina a Salvini: rispetta la Costituzione o vai a casa

Il segretario del Partito democratico al premier Conte: non si fanno i concorsi a cattedre su misura, dimettiti. A Di Maio: chiedi scusa per le bugie sull'Ilva. Sul governo: a 100 giorni dall'inizio fatti zero, danni tanti 

Condividi
Dalla Festa dell'Unità a Ravenna Maurizio Martina lancia i suoi strali contro il governo. "Voglio dire da qui chiaro al ministro dell'Interno: uno vale uno davanti alla giustizia, caro Salvini. Non sei al di sopra della legge. Hai giurato sulla Costituzione, devi essere fedele a quella Carta, non puoi insultare un potere dello Stato indipendente. Vai a casa, non serve un ministro dell'Interno che tiene in ostaggio questo Paese", dice il segretario del Pd.

A Salvini: restituisci i 49 milioni agli italiani 
"Devi avere rispetto, Salvini, sennò pure tu hai già perso. La vergogna delle parole di Salvini va combattuta. Caro Salvini, ti dico io da qui prima gli italiani: tu c'entri, non eri altrove, eri lì, quelle risorse sono risorse dei cittadini italiani, restituisci quei 49 milioni, non sei al di sopra della legge", ha aggiunto.

A Di Maio: chiedi scusa per bugie e falsità sull'Ilva
Per quanto riguarda l'Ilva, "sono andati in giro, in lungo e in largo, a cercare fantomatiche soluzioni, salvo poi chiudere la partita esattamente nel solco del lavoro che i governi del Pd avevano costruito. Caro Di Maio, se hai una faccia sola, chiedi scusa a Taranto e all'Italia per le bugie che hai raccontato e per le falsità che hai venduto prima della campagna elettorale e anche dopo", attacca .  Martina, in occasione della chiusura della Festa nazionale de l'Unità. "Costava meno dirlo in campagna elettorale. Hanno confermato il lavoro che abbiamo fatto noi e ci hanno fatto costare questa sceneggiata 80 milioni di euro. Su quale conto lo mettiamo, caro Di Maio, chi paga?", ha aggiunto.

A Conte: non si fanno concorsi su misura, dimettiti
 Un presidente del Consiglio non può "farsi costruire su misura i concorsi per avere una cattedra". "E' una vergogna, vai a casa", dice il segretario del Pd, Maurizio Martina, nel comizio finale della Festa nazionale de l'Unità. "Mi rivolgo al dottor Conte che in pochi giorni è passato dalla propaganda sull'avvocato difensore del popolo a diventare avvocato difensore della Lega. Se vuole fare quello vada a casa. Non si fanno costruire su misura concorsi per avere le cattedre. E' una vergogna. Siamo alla repubblica delle banane".

Sul governo: a 100 giorni dall'inizio fatti zero, danni tanti 
A 100 giorni dall'inizio del governo di Lega e M5S io penso che possiamo iniziare a dire al Paese: fatti zero, danni tanti. Principalmente uno, a mio giudizio: di fronte al problema, queste persone cercano il nemico e non una soluzione. Così non si governa un Paese ma lo si sfascia. La principale nostra sfida, che supera tante nostre debolezze, divisioni e titubanze: non possiamo permettere che si possa governare così. Abbiamo avuto sempre una tensione morale verso il Paese. Il nostro sforzo, per quanto di parte, era inserito in una visione generale", spiega Martina.
Condividi