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MONDO

Il viaggio in Georgia

Mattarella: "Serve Ue senza confini mentali e materiali"

Il capo dello Stato parla all'Università di Tbilisi. E agli studenti dice: "Sono i ragazzi dell'Erasmus a rappresentare la speranza di un'Europa "2.0"

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All'Unione europea serve, "un sistema che porti a maggiore stabilità, a integrazioni a cerchi concentrici, differenziate e aperte, sintesi, e non mortificazione, delle tante identità che rappresentano la ricchezza del nostro continente". Così Sergio Mattarella parlando oggi agli studenti dell'università di Tiblisi, in Georgia. "I giovani e la cultura rivestono, in questo contesto, un ruolo cruciale. Sono i ragazzi dell'Erasmus a rappresentare la speranza di un'Europa "2.0", senza confini né mentali né materiali".

Per il capo dello Stato oggi più che mai "i giovani e la cultura rivestono, in questo contesto, un ruolo cruciale". "E' attraverso la cultura - ha detto ancora Mattarella nel suo discorso nella più antica università del Paese - che è possibile apprezzare le rispettive specificità e comprendere quelle altrui. Soltanto la conoscenza e il rispetto della storia consentono di non ripercorrere strade che portano a semplificazioni pericolose".

"Convivenza non contrapposizione"
"Nonostante le difficoltà" va perseguito con determinazione "il grande disegno che ha reso l'Unione un successo unico nella storia, polo di attrazione imperniato sui principi della democrazia liberale; spazio di pace e prosperità" ha aggiunto il capo dello Stato, "La Ue mantiene il fascino di un progetto unico per slancio ideale e per concretezza, per chi voglia un sistema basato su regole condivise, che conducano alla convivenza, all'impegno comune e non alla contrapposizione".

"Straordinari vantaggi senza dazi e visti"
"La Georgia può produrre ed esportare senza dazi grazie all'area di libero scambio con l'Europa, ma anche con tante altre regioni del mondo. I cittadini georgiani hanno sperimentato lo straordinario vantaggio della libertà di movimento: oltre 250.000 suoi cittadini hanno visitato i paesi dell'Unione Europea dall'entrata in vigore della liberalizzazione dei visti, in poco più di un anno" ha quindi  sottolineato Mattarella.
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