POLITICA

Mattarella: cultura antidoto a oscurantismo e contributo alla pace

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Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto al Quirinale i partecipanti al programma 'Mecenati del XXI secolo', sviluppato con il patrocinio di Mibact, Confindustria Cultura, Abi, Luiss e Museimpresa per valorizzare le migliori iniziative istituzionali, aziendali e private a sostegno dell'arte.

L'incontro si è aperto con l'introduzione dell'Amministratore delegato della Sogin spa, Luca Desiata. Sono quindi intervenuti il presidente e amministratore delegato del Brand Fiat Gruppo Fca, Oliver François, l'amministratore delegato di Assicurazioni Generali S.p.A., Philippe Donnet, il presidente emerito di Banca Intesa, Giovanni Bazoli e il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. La cerimonia si è conclusa con il saluto del Presidente Mattarella.

"Il sostegno alla cultura - ha detto il Capo dello Stato - è un'attività per cui intendo esprimere un grande apprezzamento. Il mecenatismo è un contributo di primaria importanza per il Paese, per la comunità internazionale e per l'intera umanità". "Noi abbiamo tante sfide sullo scenario internazionali, ma - ha sottolineato - in questa stagione noi abbiamo il vantaggio della diffusione della cultura e dell'arte che sono l'antidoto migliore all'oscurantismo e di spinta alla violenza. Il mecenatismo è dunque una grande opera di civiltà".

"Il sostegno alla cultura - ha continuato Mattarella - è un contributo alla vita della comunità internazionale, contriuisce a relazioni eccellenti, alla comprensione e alla pace. Il Quirinale cerca di dare
il suo contributo come può, aprendo le porte e ospitando mostre". "Il ministro Franceschini ha parlato dell'importanza della collaborazione pubblico-privato e questo - ha concluso il Capo dello Stato, rivolgendosi ai 'mecenati del XXI secolo' - ne è un esempio: si sta svolgendo un grande percorso. Tutti hanno la possibilità di contrbuire, è appunto un senso di responsabilità".
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