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POLITICA

"Roma e Parigi troveranno accordo su estradizioni"

Mattarella: "Il vento del sovranismo non minaccia l'esistenza dell'Europa"

Tanti i temi europei trattati da Sergio Mattarella, nell'intervista rilasciata a Richard Heuzé, e pubblicata da Politique Internationale con il titolo "Francia-Italia: una relazione indistruttibile"

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"Vi è un gran numero di paesi che si trovano in situazioni senza precedenti. Ma non credo che questi cambiamenti possano avere conseguenze sul funzionamento del Parlamento, della Commissione e del Consiglio europeo, e meno ancora minacciare l'esistenza dell'Unione". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in una intervista in un'intervista a Richard Heuzé, pubblicata da Politique Internationale, risponde a una domanda sul "vento del sovranismo". "La logica storica che sottende all'integrazione - prosegue il Capo dello Stato - è più forte di tutte le polemiche, di tutte le contestazioni e di tutte le deviazioni. Tanto più che stiamo assistendo all'emergere di una nuova generazione di giovani europei che sono al tempo stesso francesi ed europei, italiani ed europei, tedeschi ed europei, i quali viaggiano per tutta l'Europa in piena libertà, una libertà a cui non vogliono rinunciare. Ecco perché ho fiducia nel futuro, nonostante le difficoltà, che non vanno ignorate, ma neanche esagerate".

Intanto, il Presidente della Repubblica ha firmato il  decreto sblocca cantieri firmato ieri. Il dl era stato riapprovato ieri dal Consiglio dei ministri e può essere ora presentato alle Camere per la conversione in legge. 

"Gli euroscettici risvegliano il senso di appartenenza"
"I temi della campagna rispecchiano sempre meno le questioni nazionali. La gente si interessa sempre più a ciò che accade negli altri paesi dell'Unione ed è consapevole di condividere un destino comune. Lungi dal provare estraneità, come vorrebbero far credere alcuni, gli europei provano un senso di appartenenza crescente. E paradossalmente, all'origine di questo rinnovato interesse vi sono i movimenti euroscettici. A forza di denigrare le istituzioni e le politiche europee, sono riusciti a mobilitare nuovamente gran parte della popolazione", afferma il presidente della Repubblica.

"Sarà la prima campagna pan-europea"
"Sono 40 anni che il Parlamento europeo è eletto a suffragio universale diretto, ma, per la prima volta, stiamo assistendo a una vera e propria campagna elettorale pan-europea nel senso pieno del termine. Non si tratta cioé di 27 campagne elettorali separate, bensì di un unico dibattito in un'unica arena, cui prendono parte leader e partiti politici di tutti i paesi". Così il presidente della repubblica, Mattarella.

Terrorismo: "Troveremo accordo con Francia su estradizione"
"Penso che i nostri due paesi, tanto vicini per cultura giuridica e per storia, sapranno trovare un accordo su una questione delicata come quella delle estradizioni". È quanto dichiara il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell'intervista pubblicata da Politique Internationale con il titolo "Francia-Italia: una relazione indistruttibile", rilasciata lo scorso 27 febbraio, rispondendo ad una domanda sui membri delle Brigate Rosse ricercati dalla giustizia italiana e accolti in Francia. "Vede, il nostro paese ha sofferto molto durante quelli che si sogliono definire gli 'anni di piombo'. Siamo riusciti a sconfiggere il terrorismo senza mai derogare in alcun modo alle regole della democrazia e alle garanzie di diritto. In particolare - aggiunge - , non abbiamo mai fatto ricorso alla legislazione di emergenza. Ecco perché oggi l'esigenza di giustizia è così fortemente sentita dal popolo italiano".

"Mediterraneo non sia terreno rivalità"
"L'Unione europea deve esercitare appieno il suo peso politico per creare le condizioni per la pace e la stabilità, lo sviluppo e il rispetto dei diritti umani. Il Mediterraneo non deve tornare ad essere, come al tempo della 'guerra fredda', il teatro delle rivalità fra potenze regionali o globali, soprattutto se queste potenze sono Paesi europei", afferma il Capo dello Stato. "Numerose iniziative europee -dall'Unione per il Mediterraneo ai partenariati di vicinato- si sono gradualmente arenate senza che si facesse nulla per impedirlo. È un grave errore cui occorre rimediare". 

Migranti, "serve rapida ed energica soluzione europea"
In tema di immigrazione, dice Matteralla, "dobbiamo lavorare, con rapidità ed energicamente, a soluzioni veramente europee: canali di migrazione legali; misure per combattere i trafficanti di esseri umani; mezzi per migliorare le condizioni di vita nei paesi di provenienza. Non bisogna perdere di vita il fatto che le migrazioni non si dirigono mai verso un solo paese dell'Unione, ma verso l'Europa nel suo complesso. Ripeto: soltanto una soluzione europea può consentirci di padroneggiare un fenomeno che rischia di scuotere il continente. Questo sarà uno dei temi principali della prossima legislatura europea". "Quali valori vogliamo proteggere? -si chiede il Capo dello Stato - La libertà, la democrazia, il rispetto dei diritti umani, il primato del diritto… in breve, valori che riguardano le persone e i popoli, e non certo la conservazione di ipotetici 'spazi vitali' né gli interessi nazionalistici o l'antagonismo fra comunità. Guardiamoci da coloro che vorrebbero ribaltare questo approccio!"

Antisemitismo, "lotta contro l'oblio e memoria sono unici anticorpi a malattia"
"L'antisemitismo è un vero e proprio veleno. Agisce come un virus estremamente pericoloso, in grado di infiltrarsi nel tessuto sociale delle democrazie. un virus che malauguratamente, nonostante gli sforzi delle società europee, non è mai stato completamente debellato. La lotta contro l'oblio e la valorizzazione della memoria sono gli unici anticorpi in grado di sconfiggere le terribile malattia di antisemitismo", sottolinea Mattarella.

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