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MONDO

In una conferenza in corso in Francia

I mediatori internazionali certificano la fine dell'Eta

L'organizzazione terroristica basca ieri aveva ufficializzato la fine di ogni attività. Ma la strada per la riconciliazione è ancora lunga

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Si chiude ufficialmente oggi la storia dell’Eta. Lo smantellamento dell’organizzazione terroristica dei Paesi Baschi è stato certificato in una conferenza internazionale che si sta svolgendo a Cambo-les-Bains, cittadina nel sud-ovest della Francia, dal gruppo di mediatori internazionale che hanno seguito tutte le fasi attraverso le quali si è arrivati alla dissoluzione.

All’evento, riferisce TF3, hanno preso parte alcune personalità internazionali tra le quali Gerry Adams, ex presidente del Sinn Fein, il movimento indipendentista irlandese; Michel Camdessus, ex presidente del Fondo Monetario Internazionale, l’ex candidato alle presidenziali messicane, Cuauthemoc Cardenas e l’avvocato sudafricano Brian Currin. Presenti anche i rappresentanti dei principali partiti politici baschi.

L’evento si svolge all’indomani della pubblicazione della lettera, inviata ai media spagnoli, con la quale l’organizzazione ha comunicato di avere completamente smantellato tutte le proprie strutture e di aver messo fine a tutta la propria attività politica. La dissoluzione dell’Eta però difficilmente aprirà la strada a un’immediata conciliazione. Ieri il premier Mariano Rajoy ha dichiarato che non ci sarà impunità per i delitti commessi dai terroristi baschi.

Fondata nel 1959 sotto la dittatura di Francisco Franco, l’organizzazione separatista basca ha ucciso 853 persone in una serie di attentati durata quasi 50 anni e che hanno colpito Francia e Spagna.

Rajoy, Eta è stata sconfitta da democrazia
Il gruppo armato separatista basco Eta, che ieri ha annunciato il suo 'smantellamento',  è stato "sconfitto dalla democrazia spagnola" ha detto oggi il capo del governo di Madrid Mariano Rajoy. In una dichiarazione istituzionale dopo la riunione del consiglio dei ministri il premier spagnolo ha reso omaggio alle 853 persone uccise in 50 anni dal gruppo armato. "L'Eta è scomparsa, ma non il dolore che ha causato" ha affermato, escludendo di nuovo qualsiasi "impunità per i suoi crimini".
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