Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Michela-Deriu-suicidio-Porto-Torres-madre-vittima-barbara-deliu-tgr-sardegna-avvocata-Arianna-Denule-procuratore-gianluigi-Dettori-bbb4dede-7ea3-41ea-a1a5-9e7f1766f5d9.html | rainews/live/ | (none)
ITALIA

Porto Torres

Ragazza suicida per video hard. Parla la madre. Trovato il filmato

Barbara Deriu, la madre di Michela, la barista di 22 anni di Porto Torres morta suicida a La Maddalena, si dichiara fiduciosa del lavoro degli investigatori. Per il legale della famiglia il cerchio dei responsabili si può allargare. All'esame degli inquirenti tablet, pc e cellulari sequestrati ai 3 indagati

Condividi
di Tiziana Di Giovannandrea E' una donna distrutta dal dolore quella che è riuscita a pronunciare poche parole strozzate davanti ai microfoni della Tgr Sardegna e ad esprimere la richiesta di giustizia, aggrappata alla fiducia nel lavoro degli inquirenti. Così Barbara Deriu, la madre di Michela, la barista di 22 anni di Porto Torres morta suicida a La Maddalena.

"Non ho niente da dichiarare oltre al fatto che mi  mancata una figlia nel modo più brutto che una mamma possa immaginare - ha detto - ci sono gli inquirenti che stanno lavorando. Noi abbiamo un nostro legale, perciò qualunque dichiarazione viene fatta tramite lui. Siamo fiduciosi nel lavoro degli investigatori".

Sui tre indagati la mamma di Barbara è stata chiara: "Non sappiamo niente. Aspettiamo che termini il lavoro degli inquirenti". La famiglia di Michela ha nominato come legale di fiducia l'avvocatessa Arianna Denule.

Le indagini - trovato il video hard
"Riteniamo che i tre indagati per la morte di Michela siano suoi coetanei frequentati prevalentemente negli ambienti di Porto Torres, ma siamo intimamente convinti che questo sia solo il primo passo e che presto il cerchio si possa allargare", ha detto Arianna Denule. La giovane di Porto Torres si è suicidata a La Maddalena, dove aveva trovato ospitalità a casa di un'amica a pochi giorni da una misteriosa rapina subita nella sua città mentre rientrava dal lavoro e di cui si sospetta la morte per istigazione al suicidio a causa di un video hard che lei temeva potesse essere reso pubblico.

"I genitori di Michela sono stati già ascoltati e hanno riferito tutto ciò che avevano da dire, ora possiamo solo aspettare - ha spiegato l'avvocatessa Denule - ma faremo qualsiasi cosa per sapere la motivazione reale che ha portato la ragazza a un gesto così estremo". 

Tre gli indagati
Sul fronte delle indagini sono 3 gli indagati, conoscenti di Michela, a cui sono stati sequestrati tablet, pc e cellulari alla ricerca anche di materiale cancellato. I 3 sono stati iscritti nel registro degli indagati della Procura di Tempio Pausania per istigazione al suicidio, tentata estorsione e diffamazione aggravata. 

Trovato il video
I Carabineri hanno trovato in uno dei pc di uno tre sospettati il video hard incriminato. Il Procuratore Gianluigi Dettori ha incaricato uno specialista per l'esame dei supporti informatici per trovare le tracce utili, anche eventualmente cancellate, per far luce su tutta la vicenda in cui si sospetta anche un ricatto a fini estorsivi nei confronti della ragazza che, di fronte a tale situazione, ha deciso di togliersi la vita.


 
Condividi