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MONDO

Possibile ricorso a Commissione o Corte di Giustizia Europea

La Germania avverte Polonia, Ungheria e Slovacchia: azioni legali per far rispettare quote migranti

A dirlo, il ministro degli Esteri tedesco Steinmeier, citato da Der Spiegel. In particolare, il nuovo governo nazionalista polacco ha respinto il piano di ripartizione che era stato accettato dal precedente esecutivo.

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Potrebbe essere necessario far ricorso ad azioni legali per far rispettare il piano di ripartizione dei migranti fra i paesi membri dell'Unione Europea. A dirlo è il ministro degli Esteri tedesco Frank Walter Steinmeier, citato dal magazine Der Spiegel. "Se non ci sarà altra strada, la questione verrà risolta con un'azione legale", ha detto il capo della diplomazia di Berlino, riferendosi alla possibilità di ricorrere davanti alla Commissione Europea o la Corte di Giustizia Europea. Il messaggio è rivolto a diversi paesi dell'Europa orientale - Polonia, Ungheria e Slovacchia - che hanno detto di non voler rispettare le quote di ripartizione di migranti da accogliere sul proprio territorio, decisa a settembre dall'Unione Europea.

In particolare, il nuovo governo nazionalista polacco ha respinto il piano di ripartizione che era stato accettato dal precedente esecutivo. E oggi Steinmeier ha avvertito Varsavia a non mettere a repentaglio "un rapporto di fiducia costruito con un duro lavoro dopo la caduta della cortina di ferro 25 anni fa".
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