MONDO

Vertice sui migranti a Roma

Minniti: fruttuoso gruppo contatto Ue sui migranti. A Tunisi prossimo incontro

Tra i temi sul tappeto: aumento dei minori non accompagnati e la ricollocazione dei migranti negli altri paesi Ue. Minniti: importante la presenza del premier libico Sarraj, nonostante la difficile situazione in Libia. Gentiloni: l'Europa deve farsi carico dell'impegno sia nell'accoglienza dei rifugiati sia nei rimpatri ma l'Europa deve rispondere alle richieste principali dei suoi cittadini compreso il problema dei migranti 

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Nel corso del meeting, "impreziosito -ha rilevato Minniniti- dalla presenza di Gentiloni e Sarraj", è stato fatto il
punto "sulla stabilizzazione della Libia e la lotta ai trafficanti di esseri umani". In questo senso, "cruciale è il controllo delle acque territoriali" ed è per questo che l'Italia si è impegnata nell'opera di formazione e addestramento della nuova guardia costiera libica.
 
Temi sul tappeto: aumento dei minori non accompagnati e la ricollocazione dei migranti negli altri paesi Ue 
Altri temi sul tappeto, "l'aumento senza precedenti dei minori non accompagnati" sbarcati sulle coste europee e la questione delle 'relocation', "un punto che, abbiamo sottolineato, ancora non va avanti" ed è per questo che l'azione di Minniti sarà  volta a far sì che i Paesi europei mettano in pratica politiche di "impegno solidale a lavorare perché sia rispettato quanto deciso due anni fa" in sede europea, quando si stabilì la quota di 40mila profughi da distribuire nei Paesi Ue.  "Nessuno ha in tasca la soluzione del problema - ha osservato il responsabile del Viminale- ma oggi è stata manifestata la comune volontà  di governare l'immigrazione illegale, senza subirla o inseguirla e tenendo presente che qualsiasi politica di integrazione ha un limite nella capacità  di accoglienza. Integrazione e accoglienza, due parole che devono andare di pari passo".
 
Importante la presenza del premier libico Sarraj, nonostante la difficile situazione in Libia
La presenza del premier libico Fayez al Sarraj all'incontro tenuto oggi a Roma dai ministri dell'Interno dell'Ue e del Nord Africa sulla crisi migratoria lungo la rotta del Mediterraneo centrale è stata "significativa".
Lo ha detto il ministro dell'Interno Marco Minniti nel punto stampa tenuto al termine della riunione a Roma.
"Sarraj è venuto per qualche ora a Roma per testimoniare un impegno nel contrasto ai trafficanti di esseri umani e la stabilizzazione della Libia sono due facce della stessa medaglia", ha dichiarato il ministro. Dato per incerto fino all'ultimo minuto, Sarraj si è intrattenuto al vertice dei ministri per poco meno di un'ora. Fonti libiche avevano infatti annunciato ieri che il premier aveva annullato la sua partecipazione al vertice a causa della delicata situazione di Tripoli, teatro all'inizio della settimana scorsa di scontri tra fazioni armate, cessati giovedì a seguito di un accordo raggiunto proprio sotto l'egida del premier. Tuttavia ancora ieri dalla capitale libica era giunta la notizia di un assalto alla base navale dove ha sede il governo di Sarraj, a cui ha fatto seguito una dichiarazione del premier contro le minacce del generale Khalifa Haftar di marciare su Tripoli.
 
Gentiloni: l'Europa deve farsi carico dell'impegno sia nell'accoglienza dei rifugiati sia nei rimpatri
Nel suo intervento al meeting Il primo ministro Gentiloni ha sottolineato che "l'Italia ha molto apprezzato il sostegno europeo prima nel vertice informale de La Valletta poi a Bruxelles manifestato all'unanimità dagli altri 27 paesi sull'intesa bilaterale con la Libia. Abbiamo bisogno che il sentiero aperto diventi una strada più larga e ne abbiamo bisogno come europei".
 
In un altro passaggio Gentiloni è tornato a sollecitare l'Europa. E' necessario, ha argomentato, "lavorare sulle cause dell'immigrazione, e l'impegno europeo da questo punto di vista negli ultimi anni si e' rafforzato molto. E' solo lavorando sulle cause, sulle radici, che renderemo le differenze tra Africa e Europa meno stridenti e metteremo sotto controllo il fenomeno". Questo implica che "bisogna essere più incisivi nella lotta contro i trafficanti, condividendo l'impegno a livello europeo e con i Paesi del Nord Africa. E significa anche che l'Europa deve farsi carico dell'impegno sia nell'accoglienza dei rifugiati sia nei rimpatri. Un impegno che deve essere condiviso da tutta l'Europa e non può essere solo la generosità o la geografia a decidere chi si impegna in questo terreno. Deve essere un impegno comune".
 
L'Europa deve rispondere alle richieste principali dei suoi cittadini compreso il problema dei migranti 
Ricordando il sessantesimo anniversario della firma dei trattati di Roma il premier Paolo Gentiloni ha detto che: "sappiamo che ci sono stati in 60 anni molti risultati e attese ma sappiamo che c'è qualche rischio se non siamo in grado di rispondere ad alcune delle esigenze dei nostri concittadini e tra quella più sentita c'è quella di regolamentare, mettere sotto controllo, gestire i flussi migratori nella rotta del Mediterraneo centrale".
"E' - ha aggiunto - una delle domande più forti: non abbiamo molto tempo ma abbiamo a disposizione il coraggio del consiglio presidenziale libico che ha deciso di condividere la nostra strategia".
 
"La cooperazione nella lotta contro i trafficanti è anche una cooperazione umanitaria". Ha concluso il premier Paolo Gentiloni. "C'è stato un tentativo minore, che dobbiamo comunque contrastare, in seguito alla firma del memorandum d'intesa tra Libia e Italia e alla condivisione di questo documento da parte dell'Ue, di presentare questa iniziativa come un'iniziativa che potrebbe avere risvolti negativi sul piano umanitario. E' esattamente il contrario", ha spiegato Gentiloni.
 
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