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POLITICA

Caso Aquarius, infuria la polemica

Migranti, Parigi accusa: "Italia cinica". E Madrid avverte: "Rischi penali"

I migranti trasferiti a Valencia su navi italiane, iniziato il trasbordo dei primi 100. Salvini, che riferirà sulla vicenda Aquarius domani in Senato, replica a Macron: lavoro con tutti, ma prima gli italiani. Mentre arriva il plauso del premier ungherese Orban: "Finalmente!". Smorza intanto i toni il commissario europeo all'immigrazione Avramopoulos: "Aquarius caso isolato, Italia da ringraziare"

Iniziato il trasbordo dalla Aquarius dei primi 100 migranti diretti a Valencia
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Si apre anche il caso diplomatico oltre che quello umanitario nella vicenda della nave Aquarius. I migranti verranno trasferiti a Valencia scortati da navi italiane. E mentre la polemica infuria in Italia (domani alle 11.15 Matteo Salvini riferirà in Aula al Senato), con Roberto Saviano che accusa i ministri Toninelli e Salvini di banditismo, Francia e Spagna vanno all'attacco, accusando il nostro governo di irresponsabilità e cinismo. Interviene anche il presidente del Parlamento Ue, Antonio Tajani, parlando di situazione molto seria, che "mette a rischio l'intera costruzione europea".  Il premier ungherese Orban, invece, elogia la posizione di Roma: "Finalmente!".

La reazione di Parigi e Madrid è arrivata dopo l'annuncio di questa mattina del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli: "Navi italiane porteranno a Valencia parte dei migranti a bordo. E' la decisione assunta dal Governo nel vertice di ieri sera". "Stamattina- ha aggiunto- abbiamo mandato viveri, monitorato la situazione dei passeggeri per mettere in sicurezza le donne incinta, ma hanno rifiutato. Nelle prossime ore è previsto un mare meno calmo e non si poteva far navigare l'Aquarius con 629 persone a bordo", ha spiegato.

Nel pomeriggio è arrivata la replica di Salvini

Salvini a Francia e Spagna: lavoro con tutti, ma prima gli italiani
"La #Spagna ci vuole denunciare, la #Francia dice che sono 'vomitevole'. Io voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: #primagliitaliani". Lo scrive su Facebook, Matteo Salvini. 


Ue, Avramopoulos smorza i toni: Aquarius solo un episodio, Italia da ringraziare
"Non faccio il gioco del biasimo. Molta attenzione è stata data alla vicenda di Aquarius, ma questo è solo un incidente, un caso". In queste ore "l'Italia sta salvando altri 900 migranti e mantiene le sue responsabilità- ha detto il commissario europeo all'immigrazione Dimitris Avramopoulos-. "Voglio esprimere i ringraziamenti per gli erculei sforzi che l'Italia ha fatto negli ultimi tre anni, e per questo deve essere lodata. La Commissione continuerà a sostenere l'Italia". Avramopoulos ha poi ribadito quanto affermato dal presidente Ue Tajani: "La migrazione mette in pericolo il progetto europeo. Occorre che gli Stati si prendano le loro responsabilità" e trovino un accordo sulla revisione del regolamento di Dublino.

Ed è in queste stesse ore che arriva la notizia che l'Unione triplicherà i fondi per la gestione delle migrazioni e delle frontiere portandoli a 35 milioni di euro. Il nuovo fondo di frontiera aiuterà anche gli Stati membri a effettuare i controlli alle dogane.

Spagna: Italia rischia responsabilità penali
Madrid intanto avverte: "Assistere la nave Aquarius singifica rispettare il diritto umanitario, le convenzioni e gli accordi internazionali. Lo ha affermato il ministro della Giustizia, Dolores Delgado, non escludendo rischi di "responsabilita' penali internazionali" per l'Italia. "E' una questione di umanita', e' una questione di generosità, ma anche e fondamentalmente, si tratta di rispettare le convenzioni e i trattati internazionali di cui tutti gli Stati fanno parte", ha sottolineato il ministro in un'intervista a Cadena Ser, aggiungendo che "la violazione di queste convenzioni e trattati internazionali potrebbe determinare responsabilita' internazionali". Il diritto umanitario è "essenziale" e che esistono "meccanismi" per perseguirne il mancato rispetto.

Alla Spagna ha fatto eco il presidente francese Emmanuel Macron.

Macron: da Roma cinismo e irresponsabilità
Macron ha denunciato il "cinismo" e l'"irresponsbilità" dell'Italia sulle politiche adottate per i migranti. "Roma ha scelto di non rispettare i suoi obblighi internazionali" ha tuonato il premier Philippe. Ancora più dura la reazione di Gabriel Attal, portavoce de 'La Republique En Marche' (Lrem), il partito del presidente Macron: "Considero la linea del governo italiano vomitevole. È inammissibile giocare alla politica con delle vite umane, lo trovo immondo".

Iniziato il trasbordo dei primi 100 dall'Aquarius
E' iniziato, intanto, il trasbordo dalla nave Aquarius dei primi 100 migranti diretti a Valencia. Per raggiungere il porto spagnolo sono necessari quattro giorni di navigazione.

Mentre si registra un altro naufragio al largo della Libia: 12 morti
Un naufragio di migranti sarebbe avvenuto intanto a 20 miglia dalle coste libiche. Lo scrive la ong Sea Watch sul suo profilo twitter, sottolineando che la nave - che si trovava davanti alla Libia - si sta dirigendo nella zona. Il naufragio, aggiunge la Ong, "ci è stato segnalato da un assetto della Marina statunitense, che ha tratto in salvo dall'acqua 40 persone e conferma 12 cadaveri".

E domani mattina arriva a Catania la nave Diciotti 
E' stimato intanto per domani mattina alle 8 l'arrivo a Catania della nave 'Diciotti' della Guardia Costeria, con 937 migranti a bordo e due cadaveri. L'approdo era previsto per stasera, ma la nave, per il gran numero di persone a bordo e a causa delle non buone condizioni meteo, ha dovuto ridurre per precauzione la velocità di crociera.

La tensione con Malta nel frattempo resta molto alta. 

Malta: tra noi e l'Africa c'è l'Italia
"Informiamo l'egregio Ministro dell'interno (Matteo Salvini, ndr) che, anche quando parla con la carta del Mediterraneo in mano e quando dice che il buon Dio ha creato Malta tra la Sicilia e il Nord Africa, tra Malta e il Nord Africa esiste anche il territorio italiano". - ha detto Vanessa Frazier, ambasciatore di Malta in Italia, poco fa ai microfoni di Giorgio Zanchini a Radio anch'io, su Rai radio1. "Malta è più a nord, il soccorso non è avvenuto nelle nostre acque. Non siamo noi che non ci prendiamo la responsabilità. Le acque libiche sono il problema - ha argomentato Frazier - Tutti i soccorsi sono avvenuti lì da parte di pattuglie straniere, italiane e delle ong. Ora, non si può coordinare il soccorso da Roma, raccogliere i migranti, caricarli su una nave di una ong e poi mandare la nave a parcheggiare davanti a un porto maltese. La legge scatta dove avviene il soccorso e il porto più sicuro non è Malta".


Fico : legge del mare al primo posto, ma l'Europa deve aiutarci
"La legge del mare viene sempre prima di tutto", ma l'Europa deve aiutare l'Italia che, finora ha affrontato da sola l'emergenza-sbarchi. E' la posizione del presidente della Camera, Roberto Fico, sottolineando in un'intervista alla "Repubblica" che prima della 'sicurezza' viene la 'salvezza'. "È così e questo non lo dico io. Lo dice qualsiasi marina militare del mondo. Lo sa qualsiasi marinaio. Sono le norme. Quelle che tutti noi siamo tenuti a rispettare". Secondo il presidente della Camera, intervistato ieri a margine della visita alla baraccopoli di San Ferdinando (Rc), dove nei giorni scorsi è stato ucciso Soumayla Sacko, il M5S non si è appiattito sulle posizioni della Lega. "Io - risponde Fico - sono venuto qui per parlare di pace, per cercare soluzioni vere a problemi complessi. Non mi interessano le polarizzazioni, giocare a chi è buono e chi è cattivo".

L'Italia non dovrebbe trattare ai tavoli europei l'aiuto di cui ha bisogno? "Sono certo che è quello che faremo. L'Italia è stata ed è un Paese accogliente per tradizione, ma è chiaro che ci deve essere solidarietà. Servono soluzioni collettive. L'intervento della Spagna oggi è un primo segnale di quella condivisione di cui si sente il bisogno in Europa. Il nostro Paese è un confine che va gestito insieme al resto dell'Unione", ha concluso Fico.

Rixi: le ong sono come le pistole
Le navi delle Ong "sono come la pistola, non è buona né cattiva, bisogna vedere come viene usata". Queste le parole di Edoardo Rixi, parlamentare della Lega, ad Agorà RaiTre, condotto da Serena Bortone, sulle navi Ong che operano nel Mediterraneo.

Martina: gestione sconsiderata di Salvini
"Il Governo parla di svolta? Non credo. La vicenda della nave Aquarius è stata utilizzata in maniera propagandista da Salvini. Il giorno del voto il vicepremier ha postato una sua foto con #chiudiamoiporti. Per me non è accettabile. Siamo di fronte ad una gestione obiettivamente sconsiderata, altro che sicura e lineare. Questo non toglie che è aperto da tempo in Europa un confronto su come far fare un salto di qualità nella gestione di fenomeni complessi come questi. E i nemici di questo miglioramento sono gli amici di Salvini. Scambiare il caso specifico dell'Aquarius con salto di qualità dell'Europa e' un errore". Lo ha detto il segretario reggente del Partito democratico Maurizio Martina ospite a Radio anch'io su Radio Rai.

Gentiloni: abbiamo ridotto gli sbarchi dell'80 %. No a chiusura porti
Adelante Pedro! @sanchezcastejon. Ma l'Italia non è in emergenza e non può chiudere i suoi porti. Noi abbiamo ridotto dell'80% il traffico degli scafisti. Fatti, non propaganda sulla pelle dei migranti". Lo scrive su twitter l'ex premier Paolo Gentiloni.


 

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