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MONDO

Vertice Ministri Interno Ue

Migranti, verso il vertice Ue-Turchia. Avramopoulos: "Lavorare insieme". Alfano: "Rivedere regole"

Bruxelles vertice per i migranti. Avramopoulos: "Dobbiamo andare avanti insieme, in modo coordinato". Il 7 marzo vertice Ue-Turchia

Dimitris Avramopoulos (Ansa/Epa/Laurent Dubrule)
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Per affrontare la crisi dei migranti "dobbiamo andare avanti insieme, in modo coordinato. Ci restano solo dieci giorni e dobbiamo lavorare insieme. Questo è un crash test per l'Europa, per le sue istituzioni, per i governi degli Stati membri e per la società europea". Lo dice il commissario europeo alle Migrazioni Dimitris Avramopoulos, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Giustizia e Affari Interni riunitosi oggi, in vista del vertice, previsto il 7 marzo, dei 28 capi di Stato e di governo con il premier turco Ahmet Davutoglu. "Su questi temi - continua il commissario - non c'è spazio per le politiche nazionali. Ho spiegato oggi che sono proprio le politiche nazionali messe in campo che hanno ostacolato le nostre politiche. Rispondere alle singole opinioni pubbliche nazionali - conclude - non fa gli interessi dell'Europa".

"No a tetti su richiedenti asilo"
"Non possiamo mettere tetti sull'accoglienza dei richiedenti asilo. Questo non è possibile per le regole Ue e internazionali. Ho ricordato a tutti gli Stati membri che tutti devono rispettare e applicare le regole", così il commissario Ue Dimitris Avramopoulos al termine del consiglio interni Ue. Sul referendum annunciato dal premier ungherese Viktor Orban sulle quote Ue obbligatorie per i richiedenti asilo "ho chiesto chiarimenti perché è direttamente collegato alla politica Ue". Così ancora il commissario Ue Dimitris Avramopoulos al termine del consiglio dei ministri Ue, sottolineando che quella dei ricollocamenti è "una decisione vincolante".

Alfano: "Regole da aggiornare"
Per il ministro dell'Interno italiano Angelino Alfano: "Occorre aggiornare le regole" che non sono più adeguate. "Crediamo che una delle prime cose da fare sarà riorganizzare il sistema di Dublino, che non funziona più. Occorre aggiornarlo".

Ieri controvertice a Vienna
Questo quanto emerso oggi a Bruxelles, dopo la tensione di ieri tra Austria-Paesi balcanici e resto d'Europa per il controvertice di Vienna tra i Paesi favorevoli a una drastica limitazione di arrivi di migranti.

Migranti da Grecia a Macedonia
Dodicimila migranti sono bloccati alle frontiere con la Grecia, sull'orlo di una crisi umanitaria. Oltre mille di questi migranti hanno rotto la recinzione del campo di Diavata e si sono messi in marcia verso Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia. Lo riferisce Medici senza Frontiere. A Idomeni la polizia greca stima ci siano già 2.800 migranti.
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