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MONDO

Il caso migranti

Sea Watch e Sea Eye a Malta, soluzione si avvicina: Francia e Germania pronte ad accogliere profughi

Oltre a Francia e Germania, il Portogallo ha dato disponibilita' ad accogliere 10 richiedenti asilo, Lussemburgo e Olanda 6 ognuno. Anche la Romania, in qualita' di presidenza di turno del Consiglio dell'Ue e' pronta a fare sforzi e riceverne alcuni. Per l'Italia invece le fonti preferiscono non pronunciarsi

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Appare piu' vicina la soluzione nell'impasse delle due navi Sea Eye e Sea Watch con 49 migranti a bordo, mentre proseguono intensi i contatti tra Bruxelles e le capitali. Per sbloccare la situazione Parigi e Berlino hanno aumentato l'impegno, pronte a ricevere 50 persone ognuna.

I posti offerti non bastano pero' a soddisfare la richiesta di Malta di trasferire anche i 249 arrivati a dicembre, per questo la Commissione ue ipotizza di trasferire solo chi ha possibilita' di ottenere asilo.

Seehofer: "Germania pronta ad accogliere 50 migranti"
La Germania e' pronta a ricevere 50 migranti arrivati con le navi, lo ha detto oggi il ministro dell'interno tedesco Horst Seehofer. "Trovo che questa sia una sana valutazione tra la gestione della migrazione e l'atto umanitario", ha detto il ministro. Un portavoce del ministro ha detto che in tutto sono 298 attualmente i migranti da redistribuire, 249 dei quali si trovano gia' a Malta e gli altri sulle due navi delle Ong.

Disponibilità anche da Portogallo e Romania
Oltre a Francia e Germania, il Portogallo ha dato disponibilita' ad accogliere 10 richiedenti asilo, Lussemburgo e Olanda 6 ognuno. Anche la Romania, in qualita' di presidenza di turno del Consiglio dell'Ue e' pronta a fare sforzi e riceverne alcuni. Per l'Italia invece le fonti preferiscono non pronunciarsi, vista la costante evoluzione della politica interna del paese, spiegano.

Accettando di ridistribuire solo i migranti che hanno piu' probabilita' di ottenere protezione internazionale - viene evidenziato - la Valletta otterra' anche la garanzia di sostegno da parte della commissione europea per rimpatri veloci, attraverso il contributo dell'agenzia europea per il sostegno all'asilo e frontex. Ma il pressing della commissione ue prosegue per convincere anche altre cancellerie a mostrare solidarieta'. 

L'appello della Commissione UE
A sbloccare la situazione il pressing della Commissione europea,  interevuta con un appello ai governi Ue: "Gli Stati mostrino una solidarietà concreta".

Sulla sorte dei 49 migranti  "proseguiamo i contatti intensi con gli Stati membri", ieri nella riunione degli ambasciatori dei 28 ci sono state "discussioni costruttive", la posizione della Commissione, già espressa, resta che "gli Stati devono ora mostrare solidarietà concreta e le persone a bordo devono essere sbarcate in sicurezza e senza ulteriore ritardo", dice il portavoce del presidente della Commissione Ue, Schinas. "Alcuni Stati hanno espresso la volontà di contribuire a questo sforzo comune e ora continuano i contatti".

Sea Watch: naufraghi da 18 giorni in mare, serve un porto sicuro ora
 "Siamo da 18 giorni nel corso di una missione di salvataggio che non vede la fine. Un soccorso si può considerare concluso solo quando le persone tratte in salvo vengono portate in un #portosicuro, a terra. I naufraghi ne hanno bisogno ora! #ApriteIPorti". E' questo il nuovo appello che la Sea Watch lancia attraverso un tweet. Sulla nave dell'organizzazione umanitaria tedesca ci sono 32 migranti salvati il 22 dicembre nel Mar Mediterraneo.

La questione sul tavolo del Consiglio Affari generali
La questione migranti sarebbe oggi sul tavolo del Consiglio dei ministri degli Affari generali Ue a Bruxelles, con le navi delle ong Sea Watch e Sea Eye in emergenza al largo di Malta.

Moavero: non è detto che se ne parli
Una smentita arriva però dal nostro ministro degli Esteri. La questione dei migranti a bordo delle due navi della ong Sea Eye e Sea Watch non è prevista nell'ordine del giorno. "Può darsi che venga evocata, ma non è detto che se ne debba discutere". Così Enzo Moavero Milanesi, al suo arrivo al consiglio Affari generali.

Parigi auspica una soluzione
Il ministro francese per gli Affari Europei, Nathalie Loiseau, ha auspicato che oggi si possa trovare una soluzione per far sbarcare i 49 migranti a bordo della Sea Watch e della Sea Eye, nonostante lo stallo registrato ieri dopo una riunione degli ambasciatori Ue. "La Francia ha fatto delle proposte come ogni volta che si tratta di fare gesti umanitari per soccorrere persone che naufraghi", ha spiegato Loiseau. "Il coordinamento è fatto dalla Commissione. Il nostro sentimento ieri sera era che ci siamo quasi. Spero che ce la faremo oggi perché è giunto il momento" di trovare una soluzione, ha detto Loiseau, ricordando che la Francia vuole un meccanismo "permanente" per lo sbarco di migranti.

Nugnes: no a braccio di ferro sulla povera gente
"Credo che il presidente del Consiglio Conte ed il presidente della Repubblica insieme al ministro Toninelli possano e debbano sbloccare una situazione che si è protratta oramai miserevolmente da fin troppo tempo". Lo dice la senatrice del M5S Paola Nugnes in merito all'emergenza migranti sulle navi delle ong Sea Watch e Sea Eye al Largo di Malta. "Bracci di ferro e rappresentazioni di forza sulla povera gente non sono tollerabili", conclude.

Sea Eye: poker vergognoso su destini persone
"È indegno, vergognoso che si tratti sulle singole persone. Si ha l'impressione di un tavolo di poker sui destini della gente". Lo ha detto Gorden Isler, dirigente di Sea Eye, all'ANSA, a margine della conferenza stampa che si è tenuta stamani a Berlino sulle condizioni dei profughi a bordo delle due navi che si trovano al largo di Malta, dalla quale è arrivato un nuovo appello all'Ue per la salvezza dei migranti da 18 giorni bloccati in mare. "Leggo che 9 Stati avrebbero dato la disponibilità ad accogliere, ma non basta", ha aggiunto Isler.

'Migranti rifiutano cibo'. Governo conferma: porti chiusi
Restano ancora in alto mare i 49 migranti a bordo delle navi di Sea Watch e Sea Eye e con loro le trattative tra i paesi europei, Italia compresa, che da 18 giorni non riescono a trovare un accordo per far sbarcare uomini, donne e bambini salvati nel Mediterraneo centrale dopo essere fuggiti dall'inferno libico.
 
L'inviata di rainews24 a bordo della Sea Watch
Un ristretto gruppo di giornalisti è stato autorizzato oggi a raggiungere la Sea Watch 3 per documentare la situazione in cui si trovano i migranti. Tra di loro l'inviata di Rainews24, Angela Caponnetto.



La portavoce: "Migranti allo stremo, Europa si muova"
"Siamo al 18mo giorno in mare, queste persone non ce la fanno più. A bordo c'è grande frustrazione, siamo allo stremo. Fate sbarcare queste persone". E' l'appello di Giorgia Linardi, portavoce di 'Sea Watch' che aggiorna sulla situazione dei migranti a bordo e su quella dei 17 che si trovano sulla 'Sea Eye', ancora in attesa di un porto sicuro dove sbarcare. "Alcuni di loro rifiutano di mangiare. Ci stanno dando un aut aut. Guardano l'Europa dal binocolo, si sentono in prigione. Ad alcuni di loro la situazione ricorda le prigioni in Libia in cui hanno subito le vessazioni che ora si portano dentro", afferma la portavoce.



"Non arriveranno in Italia" ribadisce Matteo Salvini
Una situazione di stallo che ha spinto papa Francesco a rinnovare per la seconda volta in 48 ore l'appello all'accoglienza dei profughi e che si aggrava sempre di più con il passare delle ore: "alcune persone - è l'allarme che arriva dalle Organizzazioni non governative - hanno iniziato a rifiutare il cibo, la situazione è allo stremo e non possiamo resistere ancora a lungo".   

Per il momento, dunque, è ancora Matteo Salvini a dettare la linea e a ribadire che i porti italiani restano chiusi alle Ong. Far approdare le navi, ribadisce il vicepremier e ministro dell'Interno "sarebbe un segnale di cedimento che fa dire agli scafisti 'continuiamo ad andare a prenderli perché tanto prima o poi in Italia ci arrivano. Io dico basta". Salvini ne ha anche per le Ong, "furbetti - dice - che cambiano bandiera e non rispettano le regole. Ci sono una nave olandese e una tedesca in acque maltesi. Malta Germania e Olanda facciano il loro dovere".   

Posizioni sulle quali converge anche il premier Giuseppe Conte dopo aver tentato però di mediare tra l'intransigenza del leader leghista e i malumori di pezzi importanti dei cinquestelle. Palazzo Chigi non smentisce infatti il retroscena del Corriere della Sera nel quale si attribuiva al presidente del Consiglio la proposta di accogliere 15 dei 49 migranti - non solo donne e bambini come aveva chiesto l'altro vicepremier Di Maio ma anche "i mariti, perché non siamo gente che smembra le famiglie" - per dare "un segnale all'Europa. Ma lascia a fonti di governo leghiste sottolineare che tra Salvini, Conte e altri componenti del governo "non c'è alcuna polemica". Le stesse che poi ribadiscono la linea del 'Capitano': "Salvini non cambia posizione e ribadisce la sua contrarietà a qualsiasi arrivo via mare in Italia, per bloccare il traffico di esseri umani. La soluzione sono i corridoi umanitari via aereo per chi scappa davvero dalla guerra".   
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