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MONDO

Il dossier immigrazione

Migranti, ancora nessuna intesa tra Italia e Germania. Ministro Seeehofer diserta vertice di Vienna

Presente a Vienna il ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini, che al termine della conferenza - cui partecipano i colleghi Ue e di alcuni Paesi africani - incontrerà nel pomeriggio il vice-cancelliere Hans-Christian Strache (Fpoe) per una discussione di lavoro

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Il ministro degli Interni tedesco, Horst Seehofer, non sarà oggi a Vienna per la Conferenza ministeriale 'Security and Migration". Seehofer sarà rappresentato dal sottosegretario Stephan Mayer. A scriverlo è il Suedtirol News, citando l'Apa. Presente a Vienna il ministro degli Interni italiano, Matteo Salvini, che al termine della conferenza - cui partecipano i colleghi Ue e di alcuni Paesi africani - incontrerà nel pomeriggio il vice-cancelliere Hans-Christian Strache (Fpoe) per una discussione di lavoro.

A Vienna era attesa oggi la firma di Seehofer e Salvini all'accordo tra Italia e Germania sui migranti.

L'intesa raggiunta. Poi negata
 Italia e Germania hanno raggiunto l'accordo sul rinvio dei migranti, ed è "un successo". Ad annunciarlo era stato ieri lo stesso Seehofer, che già con Grecia e Spagna ha firmato accordi bilaterali per "rispedire" indietro i profughi che arrivino al confine della Germania ma abbiano già chiesto asilo in quei Paesi. "Tutto quel che manca sono le due firme, del collega italiano" Matteo Salvini "e mia", ha detto al Bundestag il leader della Cdu bavarese, che a fine giugno con la sua linea dura sui migranti e sui cosiddetti "movimenti secondari" ha fatto traballare pericolosamente il governo della cancelliera Angela Merkel. "Per risparmiare costi di viaggio, ci scambiamo i documenti", ha aggiunto, secondo quanto riportano i media tedeschi.  Seehofer, tuttavia, ha detto che serviranno ancora "alcuni giorni".

Salvini: "Nessun accordo"
Salvini aveva posto come condizione che l'accordo fosse "a saldo zero" per l'Italia, e oggi fonti del Viminale hanno dichiarato che "non c'è alcuna firma da parte del ministro Salvini e non c'è alcun accordo con Berlino a proposito dei numeri dei cosiddetti dublinanti o immigrati secondari". Hanno annunciato anche che Salvini "ne parlerà oggi a Vienna", dove resterà sempre fermo sul "non accettare alcuna intesa che possa portare in Italia anche un solo immigrato in più".

Inoltre, hanno sottolineato le fonti, "l'eventuale accordo con la Germania riguarderà il futuro", "il pregresso non verrà ridiscusso". Gli accordi bilaterali sono fondamentali perché il compromesso sui rinvii che Seehofer aveva trovato con Merkel possa trovare attuazione.

Incontro con Avramopoulos
In Austria, che detiene la presidenza di turno dell'Ue, il commissario europeo per le migrazioni, Dimitris Avramopoulos, avrà un incontro con Salvini. "Stiamo discutendo con il governo italiano per trovare modus operandi e sostenere ancora di più l'Italia nel far fronte alle sfide dell'immigrazione. Incontrerò Salvini a Vienna, ancora una volta avremo una discussione onesta, schietta aperta su questi temi", ha detto il commissario a Bruxelles, presentando le prospettive sulla questione migratoria dell'esecutivo europeo a seguito del discorso sullo stato dell'unione del presidente Jean-Claude Juncker.

Avramopoulos ha anche ribadito: "Chi dice ai cittadini che la sfida dell'immigrazione sparirà se si erigono dei muri o se si intraprendono iniziative isolate non europee, non solo sbaglia, ma non è neppure sincero e onesto con i propri cittadini. Solo l'Unione più forte e più unita può far fronte a tutte queste sfide assieme".
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