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Il Regno Unito finanzierà la costruzione di una barriera anti-migranti a Calais

Il Regno Unito ha in programma di costruire un muro alto quattro metri e lungo un chilometro a Calais, in Francia

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Il Regno Unito finanzierà la costruzione di un muro vicino al campo profughi di Calais e i lavori inizieranno molto presto. Ad annunciarlo è il ministro degli Interni britannico Robert Goodwill, che ha sottolineato come la sicurezza intorno al porto sia stata "intensificata ricorrendo ad attrezzature migliori". La barriera, alta 4 metri, lambirà per un chilometro entrambi i lati della strada principale che porta a Calais.

Il muro servirà a proteggere la strada da eventuali irruzioni da parte dei migranti, migliaia dei quali vivono nel campo, la cosiddetta 'Giungla'. I lavori dovrebbero iniziare questo mese e terminare entro la fine dell'anno. Il governo non ha confermato i costi dell'operazione, ma si stima che verranno impiegati 1,9 milioni di sterline dei 17 previsti da un accordo raggiunto nel marzo scorso con la Francia.

Parlando alla Commissione parlamentare per gli affari interni, Goodwill ha dichiarato: "I lavori per la costruzione del muro inizieranno molto presto. Al momento abbiamo costruito la barriera, ora si tratta si innalzare il muro". In proposito Richard Burnett, direttore esecutivo dell'Associazione autotrasportatori, ha parlato di "cattivo uso del denaro dei contribuenti", aggiungendo che sarebbe molto meglio spendere quei soldi per "aumentare la sicurezza lungo le strade di accesso".   

Il 5 settembre A Calais sono scesi sul piede di guerra trasportatori e agricoltori francesi che hanno bloccato le strade principali per chiedere la chiusura della 'Giungla'. Secondo il governo francese, la 'Giungla' ospita circa 7mila migranti, ma per le organizzazioni non governative il numero è molto più alto e toccherebbe quota 10mila dopo gli arrivi di questa estate. Spesso, nel tentativo di trovare un passaggio, i migranti bloccano le strade con rami d'albero per far rallentare i camion in modo da saltarci sopra e farsi trasportare clandestinamente in Gran Bretagna. 
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