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MONDO

L'attacco Usa-Francia-Regno Unito

Missili sulla Siria. Il mondo si divide

La rabbia di Mosca: i raid non resteranno senza conseguenze. Pechino: no all'uso della forza. L'Onu invita alla moderazione

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Il mondo si divide sullì'attacco sferrato nella notte in Siria da Washington, Londra e Parigi. Ecco le principali reazioni internazionali.

Russia
Mosca, alleata di Damasco, ha reagito con rabbia all'operazione, annunciando una riunione d'urgenza del Consiglio di sicurezza dell'Onu. La Russia "condanna nel modo più fermo l'attacco sulla Siria, dove militari russi aiutano il governo legittimo nella sua lotta contro il terrorismo", afferma un comunicato del presidente russo Vladimir Putin. L'ambasciatore Usa a Washington Anatoli Antonov ha detto che il raid "non resterà senza conseguenze".

Cina
La Cina è "contraria all'uso della forza nelle relazioni internazionali". Pechino ha fatto appello a un ritorno "nel quadro del diritto internazionale" e a una "soluzione politica", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, in un comunicato."La Cina crede in una soluzione politica, l'unica possibile per la crisi siriana".

Siria
Gli attacchi della notte scorsa aumentano la determinazione a continuare "a distruggere il terrorismo in ogni angolo della Siria", ha detto il presidente siriano Bashar al Assad, citato dai media internazionali, aggiungendo che l'Occidente ha agito dopo aver perso il controllo nel conflitto siriano. "La Repubblica araba siriana condanna nei termini più forti la brutale aggressione franco-britannica-americana contro la Siria che costituisce una flagrante violazione del diritto internazionale", aveva fatto sapere il ministero degli Esteri. L'agenzia di stato SANA afferma che l'atttacco "è destinato al fallimento". 

Iran
L'Iran, altro grande sostenitore di Damasco, ha detto che gli Usa e i suoi alleati sono "responsabili della conseguenze regionali di questo attacco avventuristico". Il ministero degli Esteri ha condannato "la palese violazione delle norme e leggi internazionali". Il leader supremo, l'ayatollah Ali Khamenei ha detto che Donald Trump, Emmanuel Macron e Theresa May sono "criminali".

Israele
L'attacco in Siria è "un segnale importante all'asse del male: Iran, Siria e Hezbollah". scrive su Twitter il ministro israeliano Yoav Gallant che fa parte del gabinetto di sicurezza del premier Benyamin Netanyahu. "L'uso di armi chimiche ha passato una linea rossa che l'umanità non può tollerare più a lungo". Alcune fonti rendono noto che Israele era stato avvertito dell'attacco.

Nato
"Appoggio l'iniziativa presa da Stati Uniti, Regno Unito e Francia. Ridurrà la capacità del regime di attaccare ulteriormente il popolo siriano con armi chimiche", ha affermato in una nota il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. "La Nato ritiene che l'uso di armi chimiche sia una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale e ritiene che sia essenziale proteggere la convenzione sulla armi chimiche" ha aggiunto. "Ciò richiede una risposta collettiva ed efficace della comunità internazionale".

Onu
"Invito tutti gli stati membri a dimostrare moderazione in queste pericolose circostanze e a evitare azioni che possano rappresentare un'escalation della situazione aggravando le sofferenze del popolo siriano", ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, invitando il consiglio di sicurezza a promuovere un'indagine per identificare gli autori degli attacchi chimici. La Russia ha posto il veto sull'indagine proposta dagli Stati Uniti.

Turchia
"Accogliamo con favore questa operazione che allevia al coscienza dell'umanità di fronte all'attacco di Duma, che si sospetta largamente sia stato compiuto dal regime" ha detto il ministero degli Esteri turco che ha accusato Damasco di aver compiuto "crimini contro l'umanità e crimini di guerra" nei sette anni di guerra civile.

Unione europea
Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, ha scritto su Twitter che l'Unione europea sostiene i raid e sarà "al fianco dei nostri alleati dalla parte della giustizia". L'Alto rappresentante per la politica estera, Federica Mogherini, fa sapere che "l'Ue era stata informata dei bombardamenti aerei mirati  sugli impianti di armi chimiche in Siria. Queste misure specifiche sono state prese con l'unico obiettivo di impedire l'ulteriore uso di armi e sostanze chimiche da parte del regime siriano. L'Ue sostiene tutti gli sforzi per prevenire l'uso" di tali armi, spiega Mogherini, invitando "Russia e Iran ad usare la loro influenza per evitare" che Damasco le usi di nuovo.

Germania
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha appoggiato un "intervento militare necessario e adeguato".

Amnesty International
"Va presa ogni precauzione per minimizzare i danni ai civili in qualunque azione militare", ha detto Raed Jarrar, direttore per Medio Oriente e Nordafrica di Amnesty International USA.
 
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