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SCIENZA

Spazio

Missione Beyond: ecco gli esperimenti che Parmitano condurrà sulla ISS

Presentate le attività scientifiche che l'astronauta dell'ESA svolgerà sulla Stazione Spaziale Internazionale a partire dal prossimo luglio

Luca Parmitano
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Roma

Sette esperimenti tutti italiani per una missione di lunga durata sulla Stazione Spaziale Internazionale. Nella sede dell’Agenzia Spaziale Italiana è stato presentato il cuore del programma scientifico della missione “Beyond” che da luglio vedrà impegnato Luca Parmitano sul laboratorio orbitante. L'astronauta italiano dell'Esa partirà insieme ai colleghi Andrew Morgan della Nasa e Alexander Skvortsov di Roscosmos.

Ecco il dettaglio:


“Amyloid aggregation”: ha lo scopo di valutare se l'aggregazione delle fibrille amiloidi sia influenzata dalla microgravità, per identificare un possibile rischio professionale degli astronauti che trascorrono lunghi periodo sulla Stazione spaziale internazionale.

“Nutriss”: ha come obiettivo mantenere una composizione corporea ideale evitando l'aumento del rapporto massa grassa/massa magra dovuto alla microgravità.

“Lidal”: è l'evoluzione di “Altea”, già a bordo della Iss tra il 2006 e il 2012 per monitorare le radiazioni cosmiche. Lidal permetterà ad Altea di misurare anche gli ioni leggeri e in particolar modo i protoni, e, utilizzando un'elettronica veloce e all'avanguardia, potrà misurare direttamente la velocità di ogni particella, permettendo di determinare l'energia cinetica delle particelle incidenti.

“Xenogriss”: utilizzando i girini di 'Xenopus', questo esperimento si propone di valutare se i processi di accrescimento e rigenerazione siano influenzati dalla forza di gravità.

“Minieuso”: è un telescopio di nuova generazione per lo studio e il monitoraggio di emissioni notturne in banda ultravioletta di origine terrestre, atmosferica e cosmica.

“Acoustic Diagnostics”: si propone di valutare eventuali danni all'apparato uditivo confrontando i risultati di numerosi test audiologici effettuati sugli astronauti prima e dopo la missione, ma anche attraverso test obiettivi dell'udito durante la loro permanenza in orbita.

“Iperdrone”: si articolerà in una serie di missioni che mirano alla realizzazione di un futuro sistema spaziale costituito da un drone che, in condizione di riposo, sia alloggiato presso la Stazione Spaziale Internazionale e all'occorrenza possa essere rilasciato per eseguire una serie di missioni, incluso il rientro di payload dalla ISS.

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