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MONDO

Il viaggio

Missione Corea del Nord, la strana coppia Razzi-Salvini a Pyongyang

Il segretario leghista e il senatore azzurro a Pyongyang, capitale del regime di Kim Jong-un. Il parlamentare di FI, raggiunto al telefono in Cina, altra tappa del suo viaggio asiatico: "Abbiamo fatto grandi cose, racconterò tutto al ritorno"

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Il suo feeling con la Corea del Nord è noto da tempo ma, questa volta, il parlamentare forzista Antonio Razzi ha contagiato con la sua passione anche il segretario leghista Matteo Salvini. I due infatti, non a caso definiti “la strana coppia”, sono volati insieme a Pyongyang.
 
Una missione, così l’hanno definita, assolutamente privata e non istituzionale ma che all’ombra del regime di Kim Jong-un è stata vissuta come un vero e proprio evento. Tanto che, come si vede in un video apparso su Youtube, i due sono stati accolti come dei capi di stato.
 


Antonio Razzi, salito agli onori delle cronache per il suo passaggio durante la passata legislatura dall’Italia dei Valori a Forza Italia, ha già in passato più volte espresso giudizi positivi sulla politica della Corea del Nord e sull'operato di Kim Jong-un (il giovane dittatore nordcoreano) definendolo “un moderato che sta cercando di portare un po’ di democrazia in quel paese”. Il parlamentare forzista, leader indiscusso dell’Associazione parlamentare d’amicizia Italia-Corea del Nord,  ha più volte negato che il paese sia sotto dittatura, paragonando la Corea del Nord alla “Svizzera d'Oriente con strade sono belle e molto pulite [...] Lì puoi andare tranquillo, nessuno ti tocca. Mica è Roma. Forse è la nazione più sicura che conosca”.

Insieme a Razzi, questa volta, però anche il segretario leghista Salvini, probabilmente affascinato dalle tesi del collega forzista.
 
Un’agenzia nordcoreana informa che il duo Salvini-Razzi, dopo la solenne foto di rito, ha consegnato a Kim Yong Nam, presidente della Suprema assemblea, una lettera destinata al leader massimo, Kim Jong-un. Totale riserbo però sul contenuto. Razzi, contattato telefonicamente mentre raggiungeva la Cina, seconda tappa del viaggio del duo, è stato insolitamente avaro di parole: “Io e Salvini? Abbiamo fatto grandi cose!! Ma ora non posso dire, racconterò tutto al ritorno...”.
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