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MONDO

Missouri River quinta puntata

Contrordine nel Far West

Viaggio in cinque puntate nella cosiddetta Real America, l’America vera, quella che custodisce il mito della frontiera. Marzio Mian, Nicola Scevola, Nanni Fontana e Massimo Di Nonno hanno risalito il Missouri per cinquemila chilometri e attraversato cinque stati per capire cosa vuol dire essere americani oggi

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Che cosa vuol dire essere americani oggi? Che cosa vuol dire essere americani nell’anno elettorale in cui gli Stati Uniti appaiono un Paese diviso, percorso da violente contrapposizioni, e distante dagli schemi tradizionali dei due partiti che si danno battaglia? Nel nostro viaggio risalendo il fiume Missouri, cinquemila chilometri attraverso la regione che custodisce il mito della frontiera, abbiamo verificato come qui il culto delle armi non conosca eresia, anche all’indomani di stragi come quella di Orlando, dove un pazzo armato fino ai denti ha massacrato 49 persone in nome dell’Isis: è bastato un passaporto americano e dieci minuti di orologio per acquistare un fucile semiautomatico. Ma abbiamo anche scoperto come, nell’America profonda, l’identità sia in grande movimento: dalla religione, all’immigrazione, al rapporto con il proprio passato, crollano molti stereotipi. Si fa largo l’anticonformismo, addirittura religioso. I non credenti sono in crescita e nella capitale del conservatore Nebraska abbiamo incontrato un gruppo di atei organizzati. L’etica del lavoro viene aggiornata alle nuove emergenze e da Kansas City arriva un progetto che sta avendo successo anche nel resto del paese: inserire i rifugiati politici nella società trasformandoli in agricoltori urbani per renderli economicamente autonomi. E scopriamo anche una nuova tendenza culturale di preservare il passato. 



In questa terra colonizzata poco più di un secolo fa dai pionieri europei, si ha la percezione che l’America non sia più un Paese giovane e che la sua Storia sia la nostra Storia. E che il Missouri sia quasi un nostro fiume.

Questo viaggio fa parte di un progetto indipendente e multimediale che si chiama River Journal e che si propone di raccontare l’attualità e il contemporaneo attraverso i grandi fiumi del mondo.

(Le foto sono di Nanni Fontana e Massimo Di Nonno)
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