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MONDO

Geopolitica

Accanto all'Ucraina, la Moldavia: tra incudine e martello

Nel Paese, la Gagauzia, una regione secessionista, sta costituendo il proprio esercito, mentre la Transnistria, un'altra regione secessionista, chiede alla Russia l’unificazione

Parlamento regionale della Gagauzia
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La Repubblica di Moldavia è attanagliata: la regione autonoma di Gagauzia, che al referendum del 2 febbraio scorso ha votato la secessione, vuole costituire il proprio esercito, mentre la Transnistria, regione nei fatti indipendente dalla Moldavia sin dal 1990, vuole entrare a far parte della Federazione Russa.

Nel corso del referendum in Gagauzia il 2 febbraio scorso il 98,09%  degli aventi diritto ha votato per la secessione. Le autorità centrali di quest’ultima sono corse ai ripari, promulgando post-factum la legge che vieta i referendum regionali sulle questioni d’importanza nazionale.

Ciò non ha fermato il cammino verso l’indipendenza della regione secessionista che ha presentato al parlamento locale il disegno di legge sulla costituzione del proprio esercito.

Inoltre il 14 marzo scorso i deputati gagauzi hanno votato nel loro parlamento regionale la legge sulla 'guardia popolare' e in breve tempo i guardiani popolari cominceranno a pattugliare le strade locali per mantenere l’ordine pubblico, ma anche presidieranno il confine amministrativo con la Moldavia.

Il prossimo passo sarà la costituzione di un vero e proprio esercito, chiamato “forze armate dell’autodifesa interna”, – alternativo all’esercito nazionale moldavo.

Transnistria
Intanto un'altra regione secessionista dalla Moldavia, la Transnistria, costituita da cinque province situate sulla sponda sinistra del fiume Dniestr, ha chiesto alla Russia di accoglierla come una regione facente parte della Federazione Russa.

La Transnistria si era costituita come repubblica indipendente già nell’ultimo anno dell’esistenza dell’URSS – il 2 settembre del 1990 come Repubblica Autonoma di Transnistria che faceva parte dell’Unione Sovietica. Dopo il crollo dell’URSS la Transnistria ha proclamato la propria indipendenza.

Nel 1992 è scoppiato il conflitto armato tra Moldavia, che ha mandato le proprie truppe nella Transnistria, e quest’ultima. La Transnistria ha vinto, ma da allora al confine con la Moldavia sono posizionate le forze di pace russe.

Nel 2006 il 97,2% degli aventi diritto ha votato per l’unificazione della Transnistria con la Russia. Sin dal 1990 la Transnistria è difatti indipendente, ma non è riconosciuta. La lingua ufficiale è il russo e alla fine del 2013 il Parlamento di Transnistria ha introdotto la legislazione russa sul proprio territorio. In tal modo, secondo la legge russa, la legislazione locale della Transnistria difatti diventa la legislazione regionale di un soggetto della Federazione Russa.

Ora Mikhail Burla, presidente del Consiglio Supremo (Parlamento) della Transnistria, ha inviato al presidente della Duma Serghej Naryshkin una lettera ufficiale, chiedendo l’inclusione della Transnistria nella Federazione Russa.
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