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MONDO

Ottavi di finale

Mondiali, prostitute deluse: gli europei se ne vanno, e i "sudamericani non hanno soldi"

"È un disastro". Tante squadre sudamericane, poche europee e le prostitute brasiliane vedono sfumare i loro guadagni

(immagine archivio LaPresse)
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Arrivano gli ottavi di finale dei Mondiali: tante squadre sudamericane poche nazionali europee sopravvissute. "È un disastro", l'amara analisi non è dei commentatori sportivi o dei ct bensì delle prostitute brasiliane, molto deluse da come sta andando la sfida mondiale. 

"I tifosi delle Nazionali sudamericane non pagano niente, non hanno un soldo" raccontano le ragazze che speravano invece che i club europei, con tifosi al seguito, rimanessero più a lungo nel torneo, "quasi fino alla finale". Con le squadre rimaste in gioco vedono ridimensionati i loro guadagni  "Questi Mondiali ci hanno rovinato" si lamentano.

Perché esiste una vera e propria classifica dei "clienti sportivi ideali". Al primo posto, appunto, gli europei, generosi con le bellezze brasiliane. Molto apprezzati anche gli statunitensi. "Hanno i portafogli pieni di soldi e non badano a spese" raccontano. 
In fondo alla top ten invece gli uruguayani che non sono facoltosi ma, almeno, "sono affettuosi". Quando si tratta di pagare, però, arrivano i problemi: "Credo proprio che non abbiano soldi". Carini ma senza soldi anche gli angolani. 

Il ragionamento delle prostitute è: tutti ci guadagnano tranne noi. "Qui tutti hanno alzato i prezzi: gli hotel, le pensioni, i locali dove andiamo a mangiare". La conclusione non può che essere ancora più amara: "I sudamericani se ne possono anche andare". La speranza è tutta riposta nelle poche europee rimaste e l'augurio delle ragazze brasiliane e che rimangano fino alla fine. O almeno il più a lungo possibile.
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