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CULTURA

All'età di 90 anni

Morta Nadine Gordimer, scrittrice sudafricana anti-apartheid

Il premio Nobel per la letteratura si è spento nella sua casa di Johannesburg alla presenza dei figli Hugo e Oriane. Aveva un tumore al pancreas

Nadine Gordimer (AP Photo/Bikas Das-File)
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Johannesburg È morta all'età di 90 anni Nadine Gordimer una delle più grandi scrittrici sudafricane di sempre, premio Nobel per la Letteratura nel 1991. Attivista per i diritti umani, la Gordimer fu in prima linea contro l'apartheid. Raccontò come nessun altro il suo paese, il Sudafrica. Malata di tumore al pancreas, si è spenta nella sua casa di Johannesburg, con i figli Hugo e Oriane accanto.

Nelson Mandela, grande amico della Gordimer, volle incontrarla appena uscito dal carcere. Nei suoi romanzi, come "Forza della natura", aveva raccontato la difficoltà dei rapporti interrazziali, spiegando i fattori politici e culturali che hanno favorito nel tempo l'apartheid. Poi ad inizio anno l'addio alla letteratura. La scrittrice confessò di non aver più "l'energia" per continuare a scrivere. "Forse un paio di racconti" e poi aggiunse: "scrivere mi fa stare male e sono troppo critica, troppo esigente verso il mio lavoro, non credo che accetterei qualcosa che non mi soddisfa".



Il suo ultimo romanzo "Ora o mai più" è uscito in Italia nel 2012. Nello stesso anno la Gordimer ha ricevuto il Premio internazionale Primo Levi, e qualche anno prima nel 2007, il premio Grinzane per la letteratura.

Un lungo percorso letterario quello della scrittrice, nata a Springs nel 1923 da genitori immigrati ebrei: 22 le pubblicazioni, di cui tre bandite in patria. Nel 1953 pubblicò il primo libro"I giorni della menzogna", romanzo di formazione di una giovane donna bianca in una paese lacerato dai colori della pelle. Una produzione folta e spigliata che l'ha portata verso il massimo riconoscimento per la Letteratura: "Un ospite d'onore" (1970), "Il Conservatore" (1974), vincitore dell'altro riconoscimento, il Booker Prize, "Qualcosa là fuori" (1984).
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