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MONDO

Dopo il caso Skripal

Mosca espelle due diplomatici italiani. Reazione simmetrica espulsione altrettanti russi da 27 Paesi

Saranno più di 150 i diplomatici occidentali che Mosca espellerà in modo "speculare" alle espulsioni decise in relazione all'avvelenamento della ex spia russa e della figlia a Salisbury, nel Regno Unito. Washington: passo ingiustificato, ci riserviamo il diritto di rispondere. Il Ministero degli esteri russo intanto convoca ambasciatori Londra, Parigi, Berlino e Italia 

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Mosca ha espulso due funzionari dell'Ambasciata italiana. Lo rende noto la Farnesina, specificando che è stata concessa loro una settimana di tempo per lasciare il territorio della Federazione Russa. Oggi l'ambasciatore Pasquale Terracciano è stato convocato al ministero degli Esteri russo, insieme ad altri ambasciatori europei "responsabili - secondo una nota del ministero - delle missioni diplomatiche dei paesi che hanno intrapreso passi ostili nei confronti della Russia a causa del cosiddetto 'caso Skripal'". Mosca ha dato alla Gran Bretagna un mese per "ridurre" il numero dei suoi diplomatici presenti in Russia così da "equiparare" il numero dei diplomatici russi di stanza nel Regno Unito.

Stamane Mosca aveva annunciato l'espulsione di 60 diplomatici Usa in risposta alla decisione americana di espellere un uguale numero di diplomatici russi per il caso Skripal. "In questi minuti l'ambasciatore Usa John Huntsman è stato invitato al nostro ministero, dove il mio vice Serghei Riabkov gli sta esponendo il contenuto delle misure di risposta nei riguardi degli Usa. Esse includono l'espulsione dei diplomatici e la decisione di revocare l'assenso per il funzionamento del consolato generale Usa di San Pietroburgo". 

Le espulsioni, come evidenzia l'agenzia Tass, nel dettaglio riguardano 58 dipendenti dell'ambasciata a Mosca e due membri dello staff del consolato di Yekaterinburg, dichiarati 'personae non gratae', che dovranno lasciare il paese entro il 5 aprile. La sede di Yekaterinburg, come il consolato di Vladivostok, potranno rimanere operativi.

Saranno 150 i diplomatici occidentali espulsi da Mosca 
Saranno almeno 150 i diplomatici americani e degli altri Paesi occidentali che dovranno lasciare la Russia. Secondo quanto annunciato dal ministro degli Esteri Lavrov, Mosca seguirà il metodo 'speculare'. Saranno cacciati, per ogni Paese, tanti diplomatici quanti sono stati quelli russi espulsi. Solo gli Usa ne hanno espulsi 60 mentre gli altri 25 Paesi alleati, un numero variabile da 2 a 4. L'Italia nei giorni scorsi ha espulso due funzionari dell'ambasciata. E la Nato altri sette. 

Lavrov: "Vogliamo la verità sul caso Skripal"
"Anche nei riguardi degli altri Paesi - ha spiegato Lavrov - tutto sarà speculare per quel che riguarda il numero delle persone che se ne andranno dalla Russia dalle missioni diplomatiche". E ha concluso: "La Russia vuole non solo reagire alle misure degli Usa e del Regno Unito ma anche stabilire la verità nel caso degli Skripal". 

Washington: ci riserviamo il diritto di rispondere a Mosca
 Gli Stati Uniti si riservano il diritto di rispondere all'espulsione di 60 diplomatici americani annunciata da Mosca. Così il dipartimento di Stato americano ha commentato la ritorsione decisa dalla Russia in merito al caso Skripal. Le espulsioni sono "ingiustificate", ha aggiunto il dipartimento. 

Ministero esteri russo convoca ambasciatori Londra, Parigi, Berlino e Italia
Gli ambasciatori britannico, francese, tedesco, serbo e polacco a Mosca sono stati convocati al ministero degli Esteri russo. E' l'ennesimo capitolo della guerra diplomatica tra Mosca e l'Occidente dopo il 'caso SKripal'. Al ministero è stato convocato anche l'ambasciatore italiano. Il capo della missione, Pasquale Terracciano, al momento non è a Mosca e al suo posto è andato l'incaricato d'affari, Michele Tommasi, 'numero due' della legazione. Dopo la visita al ministero, il rappresentante tedesco ha detto che "la Germania è interessata a buoni rapporti con Mosca che però deve chiarire l'accaduto a Salisbury". 
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