ITALIA

Reato riqualificato da corruzione a traffico di influenze illecite

Mose, Marco Milanese condannato a 2 anni e mezzo

Stando alle indagini condotte dal pm Pellicano, l'ex fedelissimo del ministro Tremonti avrebbe ricevuto una tangente da 500 mila euro da Giovanni Mazzacurati, ex presidente del Cnv, per "pilotare" le decisioni del Cipe sul finanziamento del Mose

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Marco Milanese è stato condannato a 2 anni e 6 mesi nel troncone processuale milanese sul Mose di Venezia. I giudici della quarta  sezione penale del Tribunale di Milano hanno accolto solo in parte la richiesta del pm Roberto Pellicano di condannare l'ex braccio destro del Ministro Tremonti a 3 anni e 6 mesi: il reato è stato infatti riqualificato da corruzione a traffico di influenze illecite.

L'ex parlamentare Pdl dovrà inoltre versare 100 mila euro a ciascuna delle parti civili: il Consorzio Venezia Nuova, l'ente incaricato di gestire la progettazione e la realizzazione del Mose, e il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Una provvisionale immediatamente esecutiva in attesa che un Tribunale Civile determini l'esatta entità del risarcimento da pagare a favore delle parti danneggiate.

Stando alle indagini condotte dal pm Pellicano, l'ex fedelissimo del ministro Tremonti avrebbe ricevuto una tangente da 500 mila euro da Giovanni Mazzacurati, ex presidente del Cnv, per "pilotare" le decisioni del Cipe sul finanziamento del Mose. Era stato lo stesso rappresentate della pubblica accusa, nel corso della sua requisitoria, a chiedere, in subordine alla condanna a 3 anni e 6 mesi per corruzione, di ritenere Milanese colpevole di traffico di influenze illecite e di infliggergli una pena di 2 anni e 6 mesi.

Insieme all'ex parlamentare, erano imputati nel capoluogo lombardo anche l'ex amministratore delegato di Palladio, Roberto Meneguzzo, e l'ex generale della Guardia di Finanza Emilio Spaziante. I due hanno però scelto la strada del patteggiamento
della pena: 2 anni e 6 mesi per il manager e 4 anni per il militare.
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