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ECONOMIA

Padoan: recupereremo il denaro pubblico

Monte Paschi di Siena, 5500 esuberi e 600 filiali chiuse: ecco il piano di ristrutturazione

"Sarà  un processo lento e non potrebbe essere diversamente, non ci saranno cambiamenti immediati. Ma è un percorso che è stato intrapreso". Così Marco Morelli, amministratore delegato di Monte dei Paschi, presentando in conference call il piano approvato ieri pomeriggio dalla Commissione Ue

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Il Piano di Ristrutturazione 2017-2021 del Monte dei Paschi di Siena prevede il raggiungimento al 2021 di un utile netto superiore a 1,2 miliardi di euro, con un Roe pari al 10,7%. Lo riporta una nota diffusa dall'istituto di credito. "Il rilancio del business commerciale - segnala Mps - si concentrerà  sulla clientela Retail e Small Business, facendo ricorso ad un modello di servizio maggiormente semplificato, caratterizzato da un elevato livello di digitalizzazione".  

5500 esuberi. Chiuse 600 filiali su 2000
Il nuovo modello operativo, inoltre, si focalizzerà  su una "maggiore efficienza", con una riduzione delle filiali dalle 2 mila del 2016 alle circa 1.400 previste al 2021 e una riduzione di circa 5.500 unità  del personale. Le spese amministrative, infine, scenderanno nell'arco di piano del 26% a meno di 600 milioni di euro.  

Morelli: processo lento ma il percorso è intrapreso
"Sarà  un processo lento e non potrebbe essere diversamente, non ci saranno cambiamenti immediati. Ma è un percorso che è stato intrapreso". Così Marco Morelli, amministratore delegato di Monte dei Paschi, presentando in conference call il piano approvato ieri pomeriggio dalla Commissione Ue. Il manager ha parlato di un "negoziato lungo, difficoltoso e oneroso con tutta una serie di organismi e autorità ".

Masi: piano percorribile ma confronto sia costante
 "I contenuti del piano" del Monte dei Paschi di Siena "molto importanti sotto il profilo della redditivita' prospettica e del recupero dell'efficienza commerciale della banca, andranno inseriti all'interno di un percorso negoziale complessivo, basato su un confronto chiaro, costante ed approfondito con il sindacato". E' la posizione espressa dal segretario generale della Uilca, Massimo Masi all'A.d di Marco Morelli nell'incontro di questa mattina tra la banca e i sindacati. "Se Mps ci coinvolgera', sara' possibile per le lavoratrici e i lavoratori accettare la sfida contenuta nel piano di ristrutturazione per i prossimi anni, nella consapevolezza tuttavia che il percorso delineato non sara' semplice e nemmeno indolore", aggiunge Masi. "La Uilca esprime quindi un giudizio di percorribilita' nella gestione del Piano che verra' valutato in base agli spazi negoziali che saranno individuati all'interno della gestione dei singoli progetti che lo compongono", conclude Masi insieme al segretario responsabile Uilca Gruppo Mps Carlo Magni.

Il via libera di Bruxelles
Ieri il via libera da parte della Commissione europea alla ricapitalizzazione precauzionale di Monte dei Paschi di Siena. In questo modo Bruxelles ha approvato l'intervento per 5,4 miliardi di euro dello Stato che al termine dell'operazione verrà a detenere una quota del 70% del capitale dell'istituto senese. L'aumento di capitale complessivamente ammonta a 8,1 miliardi, lo Stato ne sottoscriverà direttamente 3,9 miliardi entro questo mese. Il resto dell'aumento di capitale deriva dalla conversione dei titoli subordinati mentre il ministero dell'Economia riacquisterà dai risparmiatori al dettaglio azioni per 1,5 miliardi.

Commissione Ue: condizioni rispettate
Secondo l'esecutivo comunitario, le due condizioni previste sull'accordo di massima del 10 giugno scorso sono state confermate: la Bce, nella sua veste di autorità di vigilanza, ha confermato che Mps è solvibile e soddisfa i requisiti patrimoniali, mentre l'Italia ha ottenuto un impegno formale da parte di investitori privati ad acquistare il portafoglio di crediti deteriorati della banca. Azionisti e obbligazionisti subordinati sono chiamati a subire delle perdite sulla base della regola del burden sharing (condivisione degli oneri, ndr) prevista in caso di aiuti di Stato. Gli azionisti e i creditori subordinati di Mps hanno fornito un contributo pari a 4,3 miliardi per limitare l'uso di denaro dei contribuenti, come previsto dalla normativa dell'Ue in materia di aiuti di Stato, secondo quanto riportato nel comunicato della Commissione. Tuttavia i detentori di obbligazioni subordinate al dettaglio che sono state vendute in modo scorretto potranno richiedere un risarcimento alla banca. L'ammontare di spesa per la banca del risarcimento dovrebbe comportare una spesa fino a 1,5 miliardi di euro.


La ristrutturazione
Mps sarà soggetto ad una profonda ristrutturazione volta a garantirne la redditività futura e ad assicurare che lo Stato italiano riceva una remunerazione sufficiente per il proprio investimento. Il piano di ristrutturazione di Mps dovrebbe durare cinque anni, durante i quali la banca prevede di riorientare il suo modello di business verso la clientela al dettaglio, di aumentare l'efficienza e di migliorare la gestione del credito a rischio. Il management di Mps sarà soggetto a un tetto contributivo corrispondente a 10 volte il salario medio dei dipendenti. "Per garantire la sua redditività a lungo termine, Mps riorienterà il suo modello di business e ripulirà il suo bilancio da oltre 26 miliardi di euro di crediti deteriorati", ha spiegato la commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager. 

Mps: Padoan, non scaricati costi su contribuenti, recupereremo il denaro pubblico 
L'intervento su Mps permette di "non scaricare sui contribuenti il costo dei salvataggi" facendo un "uso limitato" di risorse pubbliche. Così il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, in conferenza stampa dopo il via libera Ue alla ricapitalizzazione precauzionale. "Se si proietta nel giro di qualche anno la situazione economica e la situazione specifica della banca, sono fiducioso che il denaro pubblico sarà non solo recuperato, ma darà anche un premio". 
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