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America a porte chiuse

Muslim ban: Trump ci riprova e ricorre alla Corte Suprema per vietare il visto a 6 Paesi musulmani

L'amministrazione americana spera così di ottenere il sì all'ordine esecutivo che prevede il blocco dei visti per chi arriva da Somalia, Iran, Sudan, Libia, Yemen e Siria

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"Il presidente non è tenuto ad ammettere gente da Paesi che sponsorizzano o proteggono il terrorismo fino a quando non decide che possono essere opportunamente controllati e che non comportano rischi per la sicurezza degli Stati Uniti". Con queste parole Sarah Flores, portavoce del Dipartimento di Giustizia, ha motivato la decisione di Donald Trump di ricorrere alla Corte Suprema per reintrodurre il cosiddetto muslim ban. 

Perchè il ricorso alla Corte Suprema
E' la prima volta che la presidenza Trump ricorre alla Corte e lo fa per chiedere di analizzare l'ordine esecutivo che vuole escludere sei Paesi a maggioranza musulmana dalla possibilità di ricevere il visto Usa.

I giudici che hanno detto no
La magistratura ha già bocciato due volte il muslim bad di Trump. L'ultima il mese scorso: la Corte federale d'Appello del quarto circuito aveva confermato lo stop al bando, giudicandolo incostituzionale perchè discriminatorio nei confronti dei musulmani. E prima ancora era stato bloccato anche il testo precedente, che prevedeva il divieto d'ingresso per sette Paesi. 

Chi riguarda il muslim ban
Il bando riguarda la concessione di visti per gli ingressi da Somalia, Iran, Sudan, Libia, Yemen, Siria, e il blocco temporaneo di tutti i rifugiati mentre nella versione precedente Trump prevedeva porte chiuse anche per l'Iraq (e a tempo indeterminato per i siriani fuggiti dalla guerra). 
 
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