ITALIA

Giugliano

Napoli: 15enne aggredito da baby gang, quattro denunce

Questore: violenza assurda e immotivata. L'appello della madre: voglio giustizia

Carabinieri a Giugliano (archivio Ansa)
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Ci sono quattro minorenni denunciati per l'aggressione di una baby gang a un 15enne a Napoli, davanti alla stazione del metrò nel quartiere di Chiaiano.

Il 15enne è ancora ricoverato in ospedale dopo l'asportazione della milza.

Il pm della procura dei Minori partenopea ha interrogato a lungo i quattro identificati anche grazie alle immagini di sistemi di video sorveglianza della zona e poi ha formalizzato una denuncia nei loro confronti. Le indagini proseguono. 

Secondo un'iniziale ricostruzione, il 15enne, di Melito (Napoli), era in compagnia di due amici quando, all'esterno della stazione della metropolitana di Chiaiano, sono stati aggrediti all'improvviso da un gruppo di giovanissimi, almeno una decina. I due amici sono riusciti a divincolarsi e scappare, mentre il 15enne è stato circondato e picchiato.       

Al termine dell'aggressione è riuscito a tornare a casa per essere poi  trasportato nel vicino ospedale di Giugliano, dove è stato sottoposto all'intervento chirurgico per l'asportazione della milza.

Nessun testimone si è fatto avanti
Nessun aiuto da testimoni che sicuramente erano sul posto e hanno visto qualcosa, perché a quell'ora, erano le 18,20, la zona è molto trafficata. A Chiaiano, infatti, stazionano tutti gli autobus che arrivano dai comuni dell'hinterland e portano decine e decine di giovanissimi che poi prendono la metropolitana 'collinare' e arrivano al centro della città. 

Questore: violenza assurda e immotivata
Parla di "assurda e immotivata violenza aggressiva di un branco" il questore di Napoli, Antonio
De Iesu, in merito al pestaggio subìto da un 15enne ieri a Napoli. "Stiamo sul pezzo - assicura - da ieri sera si stanno estrapolando immagini e ricostruendo i fatti. Abbiamo elementi
investigativi su cui orientare le indagini". Chiama in causa il contesto ambientale ma anche l'assenza di collaborazione dei cittadini: "Anche questa volta nessuno ci ha chiamato per
raccontarci quanto successo".

La madre: "Voglio giustizia"
Ha la forza di parlare per lanciare un appello accorato: "Io voglio giustizia". E' Stella, la mamma di Gaetano che ai giornalisti chiede di sollecitare l'opinione pubblica affinchè "queste cose non avvengano mai piu'". "Mio figlio ha dovuto subire l'asportazione della milza ma poteva capitargli anche qualcosa di peggio. Non è possibile che episodi del genere si ripetano con tanta frequenza", dice la donna riferendosi al caso di Arturo, il 17enne accoltellato a dicembre nel centro di Napoli, al quale un branco di ragazzini ha inferto col eravate anche alla gola.

"La prossima volta, a chi tocchera'? Non siamo tutelati, questa violenza assurda deve finire", si indigna. Poi racconta quanto accaduto a suo figlio: "Lo hanno avvicinato e con una scusa gli hanno chiesto l'ora. Poi la furia. Calci e pugni e nessuno è intervenuto. Dico che chi non interviene è complice. Mio figlio, con una milza spappolata è tornato a casa da solo". 
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