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ITALIA

Giudici Palermo: "Difesi meritoriamente i confini"

Nave Diciotti, per Tribunale ministri non sono emersi reati. Salvini: parere significativo

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"Quando la nave Diciotti è arrivata nei pressi di Lampedusa, lo scorso agosto, non sono stati commessi reati ma anzi sono stati meritoriamente difesi i confini. Non lo dico io, che per questa vicenda sono incredibilmente accusato di sequestro di persona, ma il tribunale dei ministri di Palermo: la partita giudiziaria non è ancora chiusa, però è un primo passo significativo. In ogni caso, giudici o non giudici, non arretro di un millimetro!". Lo dichiara il ministro dell'Interno Matteo Salvini.

L'analisi del Tribunale dei Ministri di Palermo
Nei primi giorni di intervento della nave Diciotti al largo di Lampedusa, per il salvataggio dei 190 migranti che si trovavano a bordo di un barcone proveniente dalla Libia, non sono emersi reati. Fu anzi difeso meritoriamente dalla Guardia costiera l'interesse nazionale. E' il risultato dell' analisi che il Tribunale dei ministri di Palermo ha consegnato nei giorni scorsi alla Procura dello stesso capoluogo siciliano, perche' trasmettesse - cosa già avvenuta - gli atti alla corrispondente Procura di Catania.

Nel documento relativo all'indagine per sequestro di persona nei confronti del ministro dell'Interno, il collegio palermitano, presieduto da Fabio Pilato, a latere Filippo Serio e Giuseppe Sidoti,divide in due il periodo in cui la Diciotti ebbe a bordo I migranti, che non poterono sbarcare per una decina di giorni.

Dal 15 al 20 agosto scorsi vi fu infatti solo una attività di pressione diplomatica nei confronti di Malta, perché adempisse i doveri previsti dalle convenzioni internazionali che regolano il salvataggio e l'accoglienza dei flussi migratori. La nave fece uno scalo nei pressi di Lampedusa, dove, a bordo di alcune motovedette, furono sbarcati 13 migranti ammalati.

Gli altri 177, sempre in quella prima fase, non furono oggetto di alcun reato, men che meno il sequestro di persona, perché nei primi giorni si stava cercando una soluzione diplomatica per l'accoglienza, che poi non fu trovata. Per il periodo successivo, dal 20 al 25 agosto, i magistrati palermitani rimettono qualsiasi riferimento a possibili reati, che non individuano,passando la possibilità di valutazione ai colleghi catanesi. In ogni caso sottolineano che la Guardia Costiera, cercando una soluzione per lo sbarco a Malta, fece l'interesse del Paese al rispetto delle convenzioni da parte dei partner europei.
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