SALUTE

Negli Usa una strage, per errori medici

Una clamorosa ricerca della Johns Hopkins University americana rivela che dopo le malattie cardiocircolatorie ed i tumori, negli Stati Uniti si muore per errori dei medici: 250 mila decessi l'anno

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Lo studio è stato pubblicato sul British Medical Journal ed è veramente clamoroso: negli Stati Uniti gli errori medici fanno strage, 250 mila morti l'anno per errate diagnosi, trattamenti sbagliati, operazioni mortali per imperizia del chirurgo. È questa è una media: la stima va dai 210mila ai 400mila decessi per errori di vario tipo, la terza causa di morte negli USA.

È il risultato della ricerca di Martin Makary e Michael Daniel della Johns Hopkins University School of Medicine, che quasi triplica il dato emerso da un report del 1999 dell'IOM, Institute of Medicine, che parlava di 98mila morti evitabili, con pratiche mediche e protocolli più rigidi.

Il tuo medico può ucciderti, titola a tutta pagina Consumer's Report, mentre il Washington Post parla di film dell'orrore: il fatto è che se si può accettare che la medicina non sia una scienza esatta - l'errore umano può essere sempre presente- e che ogni caso faccia storia a sé, quindi è standardizzabile fino ad un certo punto, quello che fa paura è la incontrollabilità di questi eventi: la CDC, il centro di controllo e prevenzione, non contempla nelle schede di decesso l'errore medico. Ci sono, e producono morti, ma non risultano da nessuna parte. Saltano fuori solo nelle sentenze della magistratura, quando il medico o la struttura vengono condannati: ma è la punta dell'iceberg.

Eppure, sostengono i due ricercatori, sarebbe importante segnalare quali e quando si verificano questi errori, in modo da mettere a punto misure di contrasto e prevenzione, invece di insabbiare tutto nelle "cause naturali".
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