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MONDO

"Informazioni condivise con gli Usa"

Netanyahu: "L'Iran ha mentito sul nucleare, ecco le prove". Teheran: "Pseudo-rivelazioni"

Il premier israeliano: Teheran punta a dotarsi di almeno 5 ordigni atomici. Mogherini: Netanyahu non ha mostrato alcuna violazione dell'accordo del 2015. Trump: "Avevo ragione"

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Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha presentato quelle che ha definito "le nuove e conclusive prove del programma bellico nucleare iraniano".

Parlando da un palco, Netanyahu ha mostrato "55mila documenti e altri 55mila file su cd, copia esatta degli originali provenienti dagli archivi segreti del programma nucleare iraniano", di cui il governo israeliano è entrato in possesso "alcune settimane fa". Un programma, ha aggiunto che "l'Iran nasconde da anni alla comunità internazionale. L'Iran ha mentito, molte volte". Il premier ha definito i documenti "incriminanti" e ha mostrato video, foto e anche mappe. "Vi mostreremo quello che il mondo non ha mai visto prima". 

"L'Iran punta a dotarsi di almeno cinque ordigni nucleari", ha aggiunto. Scopo del 'progetto Amad', elaborato negli anni 1999-2003, era di produrre armi atomiche, ha affermato Netanyahu. ''Si trattava di progettare, produrre e poi provare cinque ordigni nucleari molto più potenti di quelli lanciati su Hiroshima''. Il progetto, ha detto, studiava anche il sistema per montarlisu missili balistici, ed includeva anche la produzione di testate e di centrifughe. Quel progetto non è mai stato abbandonato, ha concluso. E' stato solo sostituito il nome ma sono rimasti il capo-progetto ed il personale.


 
Per questo il premer israeliano è tornato a premere su  Donald Trump affinché faccia saltare lo storico accordo sul nucleare siglato nell'estate 2015 dai cinque membri permanenti del consiglio di sicurezza Onu (Usa, Regno Unito, Francia, Cina e Russia) più la Germania. Netanyahu ha sostenuto che l'Iran abbia mentito agli ispettori chiamati a verificare il rispetto dell'intesa. 

"Sono sicuro che Donald Trump farà la cosa giusta" quando deciderà se gli Usa dovranno o meno restare nell'accordo sul nucleare dell'Iran, ha detto Netanyahu nel suo messaggio alla nazione. "La cosa giusta per gli Usa, la cosa giusta per Israele e per la pace nel mondo". Il premier ha poi detto che gli Usa, con cui sono state condivise le informazioni, hanno garantito "l'autenticità dell'archivio segreto ottenuto da Israele".

Le parole di Netanyahu arrivano in vista del 12 maggio prossimo, data entro cui gli Stati Uniti dovranno decidere se continuare a lasciare congelate le sanzioni contro Teheran che furono rimosse dal gennaio 2016, quando entrò in vigore l'accordo sul nucleare. Trump ha minacciato di ritirare gli Usa dalla storica intesa e di tornare a imporre sanzioni draconiane. I partner Ue hanno difeso l'intesa e l'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha ripetutamente detto che Teheran sta rispettando gli accordi presi. 

Teheran replica alle accuse: "Pseudo-rivelazioni" 
Sono "pseudo-rivelazioni". Così l'Iran liquida le accuse del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, secondo cui il regime degli ayatollah non ha mai deposto il suo programma nucleare per fabbricare l'atomica. Il ministro degli Esteri di teheran, Mohammad Javad Zarif - che fu tra l'altro il capo negoziatore iraniano all'epoca della firma dell'accordo con le sei potenze mondiali, nel 2015 - parla di "tempistica coordinata" e "presunte rivelazioni di intelligence da parte del ragazzo che grida al lupo al lupo, pochi giorni prima del 12 maggio". "Trump sta approfittando di un rimaneggiamento di vecchie accuse già trattate dall'Aiea per affossare l'accordo".

Mogherini: Netanyahu non ha mostrato violazioni dell'accordo del 2015
"Da quello che abbiamo visto dalla sua esposizione, il primo ministro israeliano Netanyahu non ha messo in dubbio l'adempimento dell'Iran" dell'accordo sul nucleare, perché quest'ultimo "non è basato su buona fede o fiducia, ma su impegni concreti, meccanismi di verifica e un rigido monitoraggio dei fatti", che certificano come "l'Iran rispetti pienamente i patti". Lo scrive in una nota l'Alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini. 

Trump: "Avevo ragione. Situazione inaccettabile"
"Quello che è successo oggi e che è accaduto di recente mostra che ho avuto ragione al 100%", ha commentato il presidente degli Stati Uniti rispondendo a domande circa l'accordo sul nucleare iraniano dopo l'intervento di Netanyahu. Trump ha definito una "situazione non accettabile" quella relativa al programma iraniano, ma non ha voluto dire in modo esplicito quali siano le sue intenzioni e se uscirà dall'accordo con l'Iran firmato da Barack Obama nel 2015.

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