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SCIENZA

Una ricerca australiana

Niente carne rossa contro il diabete gestazionale

È un disturbo solo temporaneo nella maggior parte dei casi, ma alza il rischio di sviluppare forme croniche

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Roma Le donne che programmano una gravidanza o ne hanno appena iniziata una dovrebbero modificare la dieta per evitare il rischio di diabete gestazionale, limitando il più possibile il consumo di carni rosse. 

Sono i suggerimenti contenuti in uno studio dell'Istituto Robinson presso l'Università di Adelaide, in Australia, pubblicato sulla rivista Evidence-Based Nursing.

Il diabete gestazionale
Anche se questa forma di disturbo metabolico, come si spiega nel sito dell'International Association of the Diabetes and Pregnancy Study Groups, scompare nella maggior parte dei casi dopo la gravidanza, per le donne che ne hanno sofferto rimane alto il rischio di sviluppare il diabete mellito nell'arco di 10-20 anni.

Sono ormai numerosi gli studi internazionali che collegano il consumo di carni rosse al diabete di tipo 2, e ora la stessa relazione è stata individuata con il diabete durante la gravidanza, scrive l'epidemiologa Philippa Middleton, Executive Director dell'Australian Research Centre for Health of Women and Babies, che ha passato in rassegna i principali studi in materia. 

La dieta: pesce, pollo e noci
Ricerche recenti negli Stati Uniti hanno mostrato che pesce e pollo non aumentano il rischio di diabete, mentre verdure e proteine non animali sono associate a una sua riduzione. Mangiare una porzione di noci al giorno lo abbassa del 40%.

"Saranno necessarie altre ricerche - ammette la Middleton - per meglio comprendere il funzionamento di questo legame fra diabete gestazionale e consumo di carni rosse, e per stabilire quale sia la dieta migliore da seguire per le donne incinte, per ridurre il rischio per loro e per il neonato". Nulla di definitivo, dunque, ma la strada sembra essere quella giusta.
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