MONDO

Nigeria. Boko Haram assalta Maiduguri. Rilasciati 192 ostaggi, in gran parte ragazze

Ancora 26 persone sarebbero ancora nelle mani dei miliziani. Oggi attaccata la città chiave di Maiduguri. Visita del segretario di Stato Usa, Kerry

Donne sopravvissute a un attacco di Boko Haram- immagine archivio (AP Photo/ Ibrahim Abdulaziz)
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Nigeria E' di decine tra morti e feriti il bilancio dell'attacco odierno degli estremisti
nigeriani Boko Haram a Maiduguri, nel nord-est del Paese. Lo riferiscono fonti militari. L'esercito sta rispondendo con attacchi aerei. Le autorità hanno decretato il coprifuoco nella città.

Stamane i media africani avavo riportato la notizia che il gruppo islamista Boko Haram avrebbe rilasciato oltre 190 ostaggi, in gran parte donne: ragazze rapite nello stato di Yobe.

26 persone nelle mani dei miliziani
"Il gruppo terroristico ha rilasciato ieri le ragazze che erano state rapite lo scorso 6 gennaio a Katarko a 20 chilometri da Damaturu", ha riferito Goni Mari, un politico locale all'AFP. L'uomo ha aggiunto che gli ostaggi hanno detto di esser stati rilasciati perché hanno rifiutato di combattere a fianco dei militanti, che li hanno chiamati "infedeli". "Boko Haram terrebbe ancora in ostaggio 26 ragazzi", ha confermato il politico. In totale, infatti, erano state rapite 218 persone.

L'attacco del 6 gennaio
Nell'attacco a Katarko, decine di uomini armati di Boko Haram hanno assaltato il villaggio, uccidendo 25 persone bruciando tutto, prima di rapire le donne e i bambini. Si è trattato di una rappresaglia per un raid delle forze armate nella vicina Buni Yadi, dove diversi militanti sono stati uccisi e altri arrestati. 

Assalto a Maiduguri
Ma con Boko Haram le incursioni sono praticamente quotidiane nel nord-est della Nigeria. I miliziani spesso rapiscono donne e ragazze per farne le loro mogli e le sottopongono ad abusi sessuali e psicologici. Proprio oggi i militanti islamici hanno sferrato un assalto, respinto dai militari, a Maiduguri. La città  - visitata ieri dal presidente nigeriano Goodluck Jonathan - è la patria di decine di migliaia di persone fuggite dalla furia dei fondamentalisti di Boko Haram che dal 2009 hanno ucciso migliaia di persone nel tentativo di creare uno 'stato islamico'. 

Stragi nello Stato di Adamawa
Sanguinosi attacchi sono stati compiuti oggi dai fondamentalisti islamici Boko Haram anche nello Stato nigeriano di Adamawa, sempre nel nord-est, al confine con il Camerun. Sopravvissuti hanno riferito che i fanatici sono arrivati all'alba e hanno incendiato e raso al suolo interi villaggi, "sgozzando come agnelli" donne e bambini.
Altri sono stati portati via con la forza. Le località più colpite nell'Adamawa sono Michika e alcuni villaggi tra cui Garta, Mbororo, Shadu, Liddle, Kamala e Ghumci.

La visita di Kerry
Gli Stati Uniti sono pronti fare di più con la Nigeria per sconfiggere il gruppo terroristico islamista Boko Haram. Lo ha assicurato il segretario di Stato John Kerry, in visita ufficiale a Lagos. Kerry ha incontrato il presidente Goodluck Jonathan e i suoi principali rivali dell'opposizione.
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