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ITALIA

La protesta

No-Expo, il sostegno di Fedez. E Anonymous attacca il sito dell'Esposizione

Il rapper su Twitter difende la manifestazione degli antagonisti di ieri: "Atti di protesta, non vandalismo". L'attacco hacker al sito della biglietteria on line

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"I danni dei #NoExpo sono poca cosa in confronto alle infiltrazioni mafiose e le speculazioni economiche di EXPO. Indignati a giorni alterni!". Su Twitter il rapper e produttore discografico Fedez si schiera con i giovani che giovedì mattina hanno sfilato in centro a Milano imbrattando muri e danneggiando vetrine.

E questa mattina Anonymous all'attacco del sito Internet dell'Expo 2015: la pagina dedicata al ticketing è stata infatti messa fuori uso per alcuni minuti. L'attacco è stato rivendicato su Twitter da Anonymous Italy alcune ore fa: "Tango Down! Presale tickets offline!". Ora il sito è stato ripristinato.

In un primo tempo Fedez aveva anche postato la foto dei due manifestanti saliti sull’Expo Gate e il suo commento: "Sono con voi". Poi l’ha rimossa ma ha rincarato la dose: "Nessuna attività o negozio di privati CITTADINI è stata toccata dai #NoExpo a breve vi do una lista, che per i giornalisti è troppo faticoso".

File che è arrivato on line poco con "la lista degli edifici imbrattati datami da un #NoExpo Qui si spiega perché sono atti di protesta e di non vandalismo". La lista comprende Consob, Unicredit, Bpm, Monte dei Paschi, Inps e Manpower. "La vernice sui muri dei #NoExpo indigna più delle infiltrazioni mafiose di Expo. Di questo passo daranno la scorta di Stato agli imbianchini", twitta di nuovo il rapper.
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