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ITALIA

"Milano sanguina per colpa di qualche idiota"

Fedez e J-Ax dal sostegno a #NoExpo alla retromarcia in 24 ore: "Ieri protesta giusta, oggi scempio"

I due rapper si dissociano dagli atti violenti messi in campo da una parte dei manifestanti del corteo No Expo. Ieri erano finiti al centro delle critiche per aver difeso le ragioni della protesta

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Roma

Prima il sostegno poi la retromarcia in meno di 24 ore. Saranno state le immagini di una Milano messa a ferro e fuoco a convincere i due rapper Fedez e J-Ax a ritirare il proprio appoggio alla causa dei manifestanti #NoExpo.

Ieri, alla vigilia dell'inaugurazione dell'Esposizione Universale, Fedez aveva scatenato un vero e proprio vespaio di polemiche con un tweet dove si schierava a favore dei manifestanti protagonisti di atti vandalici a Milano. Oggi, Federico Leonardo Lucia, questo il vero nome del musicista, si è invece subito dissociato dagli atti violenti messi in campo da una parte dei manifestanti del corteo #NoExpo: "Quello che sta succedendo a Milano trascende qualsiasi giustificazione. Ieri era protesta legittima oggi è scempio. Mai esaltato la violenza!":


"E' palese che la manifestazione di ieri e le violenze che stanno avvenendo in queste ore non sono minimamente paragonabili e accomunabili" ha scritto in un tweet successivo il rapper, che ieri sempre su Twitter si era schierato a favore dei #NoExpo, scrivendo: "I danni dei #NoExpo sono poca cosa in confronto alle infiltrazioni mafiose e le speculazioni economiche di Expo. Indignati a giorni alterni!". Una posizione che aveva scatenato le reazioni della rete, a partire da quella del leader della Lega Matteo Salvini".


"Fedez - scriveva Salvini - difende quelli che oggi hanno danneggiato e imbrattato strade, vetrine, palazzi e negozi? Paga i danni di tasca tua, fenomeno!". E il rapper aveva replicato: "Falso, difendo le motivazioni non giustifico l'azione in sè. Ma Quanto vi piace strumentalizzare? Vi faccio cosi' paura?". Fedez aveva anche postato una lista degli edifici imbrattati fornita da un #NoExpo, che non appartengono a privati cittadini e che sono "atti di protesta e non di vandalismo".

Anche J-Ax ritira il sostegno al corteo di violenti
Anche un altro rapper, J-Ax, ha fatto marcia indietro dopo gli scontri: "Oggi Milano sta sanguinando per colpa di qualche centinaio di utili idioti venuti da tutta Europa che aiuteranno, con la loro violenza, proprio quell'Expo che pretendono di protestare. Ma la nostra protesta, quella di noi gente normale, rimane etica, pulita e non violenta. E continuerà". Parole scritte sul proprio profilo Facebook dopo che in molti avevano criticato l'appoggio di J-Ax al collega e socio Fedez per la difesa del corteo di protesta No Expo di ieri.

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