MONDO

Oslo

Nobel: record di candidature per la Pace, domani l'annuncio

In 'gara' ci sono 228 persone e 148 organizzazioni, per un totale di 376 nomination

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Alla vigilia dell'atteso annuncio, domani a Oslo, del vincitore del Premio Nobel per la Pace, si moltiplicano pronostici e congetture, resi più difficili dal numero record di candidature sottoposte quest'anno all'attenzione del Comitato norvegese: in 'gara' ci sono 228 persone e 148 organizzazioni, per un totale di 376 nomination.

In lizza, secondo molti analisti, resta la Colombia, in virtù dell'accordo di pace fra il governo e i guerriglieri delle Farc, nonostante sia stato, a sorpresa, sconfessato dagli elettori nel referendum di domenica scorsa. Nella lista dei candidati anche l'accordo tra Teheran e i 5+1 - annunciato a Vienna nel luglio dello scorso anno dal Segretario di Stato americano John Kerry, dall'Alto rappresentante per la politica Estera Federica Mogherini e dal ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif - sulla limitazione del programma nucleare iraniano in cambio della revoca progressiva delle sanzioni imposte all'Iran.

Ma le candidature presentate al comitato da quanti sono titolati a formulare proposte - parlamentari, personalità insignite in passato con il premio, attuali ed ex membri del Comitato Nobel - comprendono molti altri nomi, solo una parte dei quali è nota: il Comitato consiglia infatti di non renderli pubblici pur non ponendo veti formali.

Tra gli altri, concorrono al Premio i gruppi di protezione civile che operano in soccorso delle popolazioni nelle zone di guerra in Siria, dove 145 di loro hanno perso la vita, i cosiddetti 'White Helmets', l'attivista russa per i diritti umani Svetlana Gannushkina - questi ultimi due vincitori peraltro recentemente del Swedish Rights Livelihood Award, considerato un premio Nobel alternativo. A favore dei White Helmets si sono espresse a gran voce, tra gli altri, diverse star di Hollywood, da George Clooney a Daniel Day Lewis a Vanessa Redgrave.

L'Accademia greca delle Scienze ha avanzato la candidatura di tre persone in rappresentanza degli abitanti delle isole greche che hanno assistito i migranti che approdavano sulle loro coste: si tratta dei volontari Emilia Kamvsys, del pescatore Stratis Vallamos, e dell'attrice americana Susan Sarandon, che si è unita a Lesbo alle squadre impegnate a prestare soccorso ai migranti.

Mentre l'arcivescovo sudafricano e premio Nobel 1984 Desmond Tutu ha proposto il nome di Papa Francesco. Per la seconda volta è tornata la candidatura della cancelliera tedesca Angela Merkel, avanzata dal Coventry University's Centre for Trust, Peace and Social Relations. Merkel era stata nominata persona dell'anno 2015 dal Time.

A rendere più complicati i pronostici è anche il fatto che più di una volta il Comitato ha sorpreso tutti con le sue scelte: è accaduto lo scorso anno con il Quartetto per il dialogo nazionale tunisino, era accaduto nel 2009 con la scelta del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, al suo primo anno di mandato, e l'anno successivo, con la nomina del dissidente cinese Liu Xiaobo, che si trovava in carcere, scelta chiaramente contestata da Pechino.
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